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Direttore: Alberto Mesca

San Feliciano:

La "Passio Sancti Feliciani" ( V-VII sec.) ci parla di S. Feliciano come primo Vescovo di Forum Flamini, l'odierna S. Giovanni Profiamma una cittadina poco distante da Fulginea.
Nato da famiglia Cristiana si sarebbe trasferito a Roma al tempo di Papa Eluterio  (174-189) per perfezionarvi la sua educazione.
Diventato esemplare della pratica Cristiana, egli ritornò in patria con il vivo desiderio di portare la nuova novella ai suoi concittadini che lo elessero Vescovo. Venne Ordinato a Roma da Papa Vittore (189-199).Annunciò il messaggio alle città di Fulginia, Spello, Bevagna, Plestia e Trevi, spingendosi fino a Norcia
. E' tradizione che avesse predicato il vangelo anche a Narni e Terni e che avesse ordinato Vescovo S. Valentino.Da tante antichissime tradizioni e dalla diffusione dei suoi culti, si puo dire che sia stato l'evangelizzatore non solo di Forum Flamini e di Fulginea ma di tutta l'Umbria.
S. Feliciano subì il martirio il 24 Gennaio, tra il 249 e 251, nei pressi di Foligno in località Monte Rotondo mentre veniva condotto a Roma prigioniero, fu sepolto presso il Ponte di Cesare sul Topino.
Efu attorno al suo sepolcro che si costituì in seguito la "Nove Civitas Fulginei" cioè l'attuale Foligno, che sempre, lungo i secoli ha riconosciuto in  S. Feliciano il Padre della Patria e il Difensore della Città.

Oltre a San Feliciano...

Attraverso i secoli, sono stati invocati altri santi come compatroni della città. Nel 1628, con una deliberazione dei Consiglio, Foligno fu proclamata "Città della Vergine". Il culto della Madonna è antichissimo. La chiesa di Santa Maria Infraportas e di Santa Maria in campis lo provano. Da sottolineare che, a Foligno, la Madonna è stata venerata con il titolo di Assunta da tempo immemorabile.
La cappella dei S.S. Pietro e Paolo nella basilica di Santa Maria lnfraportas è dedicata proprio alla Madonna Assunta; è una delle prime in senso assoluto.
Il primo degli altri compatroni, in ordine di tempo, è San Vincenzo, riconosciuto nel 1454. San Vincenzo di Siria è uno dei trecento cristiani che nel 515 vennero in Italia. Alcuni si stanziarono anche a Foligno. I più noti sono:
S. Florenzio e S. Vincenzo, ambedue sepolti in Cattedrale. San Vincenzo nel 523 fu insignito come vescovo di Foligno da Papa Giovanni I, morì il 24 maggio 551. In detto giorno la diocesi di Foligno lo ricorda nel proprio calendario ecclesiastico. Nel 1662 fu dichiarato compatrono della città S. Francesco d'Assisi, al quale la città di Foligno è legata da tante memorie, dalla vendita dei panni in Piazza Grande, alla composizione dell'ultima parte dei Cantico delle Creature presso il convento di San Matteo. Nel 1663 il Consiglio Centunvirale accolse la richiesta di proclamare compatrono della città San Nicola da Tolentino. San Nicola (1256 - 1306) fu eremita agostiniano, predicatore instancabile. Oltre ad essere patrono della città di Tolentino, è venerato come protettore delle anime che si trovano in Purgatorio. Nel 1716 fu assunto tra i compatroni San Giacomo della Marca, frate minore osservante, che aveva predicato la Quaresima del 1445 a Foligno. Aveva dimorato nel convento di San Bartolomeo. Era morto a Foligno nel 1464. Nel 1741 fu riconosciuto compatrono della città S. Andrea Avellino. Fu un uomo colto, versato negli studi giuridici e teologici. Fu un valido artefice della riforma cattolica in Italia ed operò a Napoli, Roma e Milano. Il 10 novembre 1608 a Napoli fu colpito da un attacco di apoplessia ai piedi dell'altare mentre si accingeva a celebrare la Messa. Morì lo stesso giorno. E' invocato come protettore contro la morte improvvisa. Nel 1755 fu riconosciuto compatrono Beato Placido da Foligno, il quale, dopo la morte dei genitori, visse a Recanati con lo zio. Era nato nel 1338, entrò nell'ordine degli Apostoli fondato nel 47 a Milano dall'apostolo Barnaba e riformato da S. Ambrogio. .Nel 1781 fu dichiarato compatrono San Costanzo, uno dei tre protettori di Perugia che vi era nato nel 1145 e che morì martire al trivio di Foligno nel 75. Fu vescovo di Perugia. L'ultimo compatrono riconosciuto è S. Emidio. Nel 1832, dopo i terribili terremoti, l'autorità ecclesiastica propose, ed il Consiglio Comunale accolse la volontà di mettere la città sotto la protezione di S. Emidio, venerato come protettore contro i terremoti.
Beata Angela:

La data di nascita non si conosce ( molti, no si sa perchè indicano il 1248),mentre è certo che è morta il 4 gennaio 1309.
Verso il 1291,aderì al "Terzo Ordine Franscescano",ora denominato "Ordine Francescano secolare".La sua "conversione", nel Sacramento della Penitenza, celebrato nella Chiesa Cattedrale di San Feliciano, a Foligno, era avvenuta, come comunemente si afferma, verso il 1285, dopo una vita cristiana mediocre e anche segnata dal peccato. Angela, in quel periodo, era già sposata, aveva dei figli e viveva insieme a sua madre.
Successivamente, in breve tempo, perse tutti i famigliari e cominciò il cammino di "penitenza", che la spinse a liberarsi di tutti i beni, a fare vita comune in casa sua con una certa Masazuola e a professare la Regola del Terzo Ordine.


Al termine di un pellegrinaggio comunitario ad Assisi, poco dopo l'adesione al movimento francescano, uscì in grida rivolte all'"Amore", sulla soglia della Chiesa Superiore di San Francesco: si concludeva, così, una lunghissima, mirabile esperienza mistica.
Questo evento clamoroso assisano, a cui assistettero in molti, fu all'origine del singolare colloquio, che durò quasi sei anni, con un Frate Minore, parente e confessore di Angela, del cui nome si conosce solo la lettera iniziale A.
Il " Memoriale ", che riporta le confidenze della Folignate e le annotazioni di Frate A., preceduto da un "Prologo", è la prima parte di quell'opera singolare, a cui si è soliti dare il titolo "Il libro della beata Angela da Foligno".
Esso contiene anche "Documenti", che testimoniano l'esistenza di una piccola cerchia di discepoli della Poverella di Foligno: lettere, discorsi, pensieri, relazioni su esperienze mistiche successive alla chiusura del "Memoriale", la notizia della morte di Angela e un singolare "Epilogo".
Dal "Libro" si possono individuare tutte le tappe fondamentali del cammino ascetico e dell'itinerario mistico della Folignate.
Le reliquie della Beata sono conservate nella Chiesa di San Francesco, retta dai Frati Minori Conventuali di Foligno.

La visita del Papa Giovanni Paolo II a Foligno (20 giugno 1993) e la sosta nella Chiesa di San Francesco, dinanzi all'Urna della Beata, hanno richiamato l'attenzione del mondo intero sulla figura di una delle più grandi mistiche cristiane, il cui processo di canonizzazione è ancora in corso, dopo la conclusione della fase diocesana.
La sua festa si celebra a Foligno, Città e Diocesi, e in Umbria, il 4 gennaio.
Le Famiglie Francescane La ricordano nello stesso giorno
Angela oggi...
- Conoscere e amare Dio
Per giungere a Dio, secondo la Beata Angela, bisogna cominciare con il conoscerlo "nella verità", vale a dire "in se stesso", "in quanto bene sommo e perfetto".
Dopo altri "passi", ci deve essere quello definitivo dell'amore, che trasforma colui che ama "nell'Amato" (cfr. "Il Libro", pp. 284-285).
- San Francesco
Angela parla della povertà di san Francesco d'Assisi nel "Documento" III. Fra l'altro, di lui dice: "Io lo vedo totalmente trasformato nella povertà" ("Il Libro", p. 189).
- Adamo
La Folignate attribuisce la caduta del primo uomo alla peggiore povertà che ci sia, vale a dire alla "non-conoscenza di sé" ("Il Libro", p. 187). Ogni altro peccato, per lei, dipende da tale non-conoscenza.
- La Preghiera
Sono molte le pagine de "Il Libro", in cui la Folignate parla della preghiera.
In una dice che essa "non è altro che la conoscenza di Dio e di sé, la quale è la perfetta e vera umiltà" ("Il Libro", p. 182").
- Risurrezione

Nel "Documento" XXXV , fra l'altro, Angela parla dei misteri del Cristo. Sulla risurrezione dice anche che essa ci offre la "sicura speranza della nostra risurrezione" ("Il Libro", p. 297).
- Tribolazione
La Poverella, scrivendo ai suoi discepoli e trattando il tema della tribolazione, afferma pure che le "afflizioni sono /.../ i testimoni veriteri, a cui Dio, più che ad altro, presterà fede " ("Il Libro", p. 228).
- Libertà
Secondo la Folignate, c'è una libertà indicibile; è quella che "viene data all'anima nell'estasi prodotta da Dio" ("Il Libro", p. 255).
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