Arrestato per sfruttamento del lavoro nero

Foligno, 25/05/2006

Un macedone di 36 anni, imprenditore edile, è stato arrestato dai carabinieri di Colfiorito per sfruttamento del lavoro nero. Nel cantiere di montagna dove sta ristrutturando alcune case danneggiate dal terremoto, aveva assoldato un giovane rumeno. Un disgraziato che cercava di sbarcare il lunario, sottopagato e senza libretto del lavoro. A stringere intorno ai polsi del macedone i braccialetti di ferro, è stato il maresciallo Nicola D’Angelo, ormai conosciuto da tutti con il soprannome di “Serpico”, per le sue brillanti azioni di polizia giudiziaria, che hanno smantellato, in questi anni, alcune organizzazioni a delinquere. Malavitosi che con D’Angelo hanno trovato il pane per i propri denti.Dalla parte del maresciallo c’è la gente, quella gente che gli telefona per ogni movimento sospetto e lui piomba sempre sul posto al momento giusto. Ieri mattina, il macedone è comparso davanti al giudice del tribunale di Foligno che ha confermato l’arresto e rimesso in libertà l’imprenditore, perché ha chiesto i termini a difesa.