Consiglio Comunale del 02.07.12

Foligno, 05/07/2012

Il segretario PD Foligno - Patrizia Epifani
Il Capogruppo PD Foligno - Giovanni Patriarchi

Ieri pomerigio si è tenuta una riunione del Gruppo Consiliare del PD, alla presenza del sindaco Mismetti, della delegazione di giunta (Ass. Flagiello, Sigismondi e Stella) e del Segretario Comunale Patrizia Epifani. Erano assenti giustificati l’Ass. R. Zampolini, i consiglieri Soli e Di Arcangelo, mentre non hanno motivato la loro assenza i consiglieri Borscia, Angeli e Trombettoni.
Dalla riunione è emersa l’unanime condivisione dell’operato dell’Amministrazione Comunale ed una netta presa di distanza dall’opeato di chi, disertando la seduta Consiliare del 2 Luglio scorso, non ha consentito la discussione e l’approvazione del bilancio preventivo 2012.
Si è ritenuto che il comportamento dei Consiglieri assenti ingiustificati, sia stato privo di qualsiasi concreta motivazione politica e dannoso per gli interessi della città. Si rammenta in proposito che il bilancio di previsione è stato oggetto, fin dallo scorso autunno, di ampio e serrato confronto al quale tutti i consiglieri del gruppo PD e della maggioranza hanno avuto la possibilità di prendere parte.
Dopo che le diverse espressioni della città avevano manifestato il giusto disappunto in tutte le altre occasioni in cui il Consiglio Comunale non si era riunito per mancanza del numero legale, appare del tutto incomprensibile la scelta di far saltare la seduta dedicata al bilancio anziché presentare le proprie proposte modificative (ammesso che ve ne siano) proprio in quella sede.
In un momento così delicato per il paese e per la nostra comunità, impedire o anche solo ritardare l’approvazione del bilancio, significa privare l’amministrazione del suo principale strumento operativo, mettendo a rischio l’acquisizione di finanziamenti, impedendo, tra l’altro la tempestiva esecuzione delle opere pubbliche, lo svolgimento delle iniziative socio- culturali, il pagamento dei fornitori, determinando lo stallo della macchina amministrativa e generando il rischio di una crisi politica; tutto questo mentre sono sul tappeto questioni cruciali, quali la riforma sanitaria regionale, il futuro della VUS e dei servizi pubblici, la Cassa di Risparmio, il Tribunale, temi peraltro oggetto di ampio e reiterato confronto, in sede sia politica che istituzionale, compreso lo svolgimento di consigli comunali aperti. A ciò si aggiunga la totale mancanza di riguardo dei consiglieri assenti ingiustificati nei confronti degli altri colleghi del loro gruppo con i quali hanno ritenuto di non doversi confrontare, disertando una riunione che era stata convocata dal PD proprio per superare le divergenze.
E’ auspicabile che coloro i quali, senza giustificata ragione, hanno disertato la scorsa seduta di Consiglio, rivedano sollecitamente la propria decisione, per non arrecare ulteriore disagio alla città, all’amministrazione, alla maggioranza ed al partito che li ha candidati.