Domenica 28 maggio “Cantine Aperte” 2006

Montefalco, 25/05/2006

Piacere, alimento, tradizione e cultura, ma anche scienza e moderna tecnologia: il vino è tutto questo, spesso rivelatore del carattere di una terra e del suo popolo, della loro storia, ma anche del dinamismo che la anima. “Cantine aperte”, rassegna enologica nazionale, la cui edizione 2006 in Umbria è stata presentata, stamani, in una conferenza stampa a Perugia, conferma l’obiettivo di proporsi non solo come festa popolare e manifestazione promozionale di uno dei più apprezzati prodotti italiani e umbri, ma anche come fatto culturale, “occasione ideale”, sostengono gli organizzatori, per avvicinare il più vasto pubblico alla tradizione, alle proprie radici e, contemporaneamente, alla modernità delle più aggiornate tecniche di produzione.
All’incontro con i giornalisti erano presenti l’assessore all’agricoltura della Regione Umbria, Carlo Liviantoni, Eugenio Guarducci, presidente del Movimento turismo del vino Umbria, Federico Bibi del Centro Agroalimentare dell’Umbria e Franco Chianelli presidente del comitato per la vita “Daniele Chianelli”.
La rassegna, che è organizzata dal Movimento Turismo del Vino in collaborazione con il Centro agroalimentare, si svolgerà domenica prossima 28 maggio. Ad essa hanno aderito 43 cantine umbre. Come sempre, oltre alla apertura al pubblico degli impianti di produzione e alla degustazione gratuita dei vini, sono previste iniziative collaterali di carattere informativo e culturale.
“La manifestazione – ha detto l’assessore Liviantoni –, che si snoda su l’intero territorio regionale, testimonia la vivacità delle imprese agricole umbre dedicate alla viticoltura e costituisce un mix prodigioso tra produzioni di qualità, natura, arte e territorio. Il nostro impegno - ha proseguito – è di costruire, anche grazie a queste iniziative, nuove politiche di rilancio della produzione di vino in Umbria. Una regione dove sono presenti vini di qualità che rendono le aziende agricole più competitive sui mercati e possono costituire un fattore di attrazione per giovani imprenditori”.
L’edizione 2006 della rassegna enologica segue di poche settimane l’elezione di Chiara Lungarotti alla presidenza del Movimento Turismo del Vino, avvenuta alla recente edizione di Vinitaly di Verona. “E’ la prima volta – ha affermato Eugenio Guarducci, Presidente di MTV Umbria - che questo incarico viene affidato ad un produttore umbro e questo rappresenta un riconoscimento importante per la nostra regione”.
“Ogni cantina – ha proseguito Guarducci – sarà il punto di partenza e il punto di arrivo ideale di percorsi che si snodano tra natura, arte, cultura e tradizioni. Tra il vino, la gente e il territorio c’è un legame forte di identità, tipicità, originalità. La sola raccomandazione – ha concluso – è di vivere l’evento in maniera ordinata. La manifestazione, che lo scorso anno ha portato in Umbria 100mila visitatori, rappresenta infatti una ottima occasione per degustare oltre al vino anche il territorio in cui si trova la cantina”.
Federico Bibi ha sottolineato come le aziende che partecipano a Cantine Aperte “costituiscano il fiore all’occhiello della produzione regionale. Il nostro obiettivo – ha concluso – è di portare i consumatori nelle aziende, di accrescere la fidelizzazione ai prodotti e di creare un più stretto rapporto tra acquirenti e produttori”.
Come per le passate edizioni anche nel 2006 Cantine Aperte aderisce alla causa del Comitato per la vita “Daniele Chianelli” in favore della ricerca e per la cura dei tumori e leucemie infantili. “La piccola offerta per il calice di degustazione – ha detto Franco Chianelli – ha contribuito in maniera significativa alla raccolta dei fondi per la realizzazione a Perugia del Residence Daniele Chianelli, dove alloggeranno una trentina di pazienti provenienti da ogni parte del mondo che devono sottoporsi al trapianto del midollo osseo”.