Biomasse: si torna indietro!

Umbria, 25/06/2012

E’ nostra intenzione esprimere la grande preoccupazione che genera l’approvazione della deliberazione numero 494 del 7 maggio 2012 della Giunta regionale che, su proposta dell'assessore Silvano Rometti, ha deciso di modificare il testo sull'installazione degli impianti di energia da fonti rinnovabili, effettuando un “alleggerimento” non necessario né richiesto.
La preoccupazione che SEL esprime è sia per il contenuto della delibera, che prevede la riduzione della distanza di installazione delle centrali a biomasse da 500 a 300 metri dai centri abitati e toglie le limitazioni sulle distanze di approvvigionamento, che per le modalità che hanno portato a tale decisione.
Tale metodologia decisionale, effettuata senza confronto e discussione con le parti, dimostra come il governo regionale sia lontano da quelle che sono le istanze continue, motivate e sensate che arrivano dalla società civile, dai comitati e dai cittadini impegnati quotidianamente nella difesa dei beni comuni.
Noi di SEL vogliamo uno sviluppo equilibrato delle energie rinnovabili, uno sviluppo integrato con il territorio capace di salvaguardare paesaggio ed attività agricole di qualità, capace di essere a beneficio di una comunità e non preda di speculatori. Per questo pensiamo che sia venuto il momento di redigere a breve un piano energetico regionale con particolare attenzione alle agro energie e nello specifico al tema di riutilizzo dei campi incolti.
SEL chiederà ai proprio amministratori di redigere tali documenti, piano energetico e piano sulle agro energie, a livello territoriale affinché si promuova uno sviluppo equilibrato e sostenibile delle energie rinnovabili.
In questo senso riteniamo necessario che le decisioni di tale importanza e che coinvolgono direttamente una pluralità di soggetti debbano essere assolutamente discusse in Consiglio Regionale e prima nei territori.
Un passo indietro rispetto a tutta quella parte di centro sinistra che negli ultimi anni ha cercato di aprire un dialogo con chi nei propri territori ha lottato per ottenere il miglioramento della qualità della vita.
Per questo motivo richiediamo alla Giunta Regionale ed alla Presidente Marini di ritirare la deliberazione 494 e di aprirsi al confronto con la società nella discussione di determinate tematiche molto sentite dalla cittadinanza.

Giorgio Giansanti
Responsabile Ambiente SEL Perugia