Risposta di Filipponi a Mattioli

Foligno, 25/06/2012

Stefano Mattioli, presidente della FILS spa, si dice preoccupato per il bilancio della società che, nel 2012, potrebbe chiudere in perdita di circa 8 mila euro, mentre per il 2011 ha avuto un utile di circa 4 mila. In verità a preoccuparsi, e non poco, dovrebbero essere i Folignati, costretti annualmente a “rimpinguare” le casse della partecipata, a fronte di servizi a dir poco scadenti. Prima riflessione: per il “servizio di segnaletica orizzontale” dal 2009 il Comune ha erogato a FILS euro 250 mila annui; per il 2012 il servizio verrà affidato all’esterno, con gara pubblica, ed è previsto un costo di € 150 mila. Qualcuno dovrebbe spiegare perché l’affidamento in house, invece di determinare un risparmio, ha costituito per i folignati un aggravio di costi. Certo la “segnaletica FILS” si è caratterizzata per le sue “connotazioni artistiche,”ma questo non giustifica un esborso annuo (inutile) di circa 100 mila euro. C’è poi la vicenda del distacco dei dipendenti FILS presso VUS: nel 2011 erano 5 (effettivi 4), costo preventivato di € 170 mila ( a consuntivo €121 mila) per “pulizia caditoie”; per il 2012 le unità lavorative aumentano a 8,costo € 230 mila. La “scusa” è l’affidamento a VUS di ulteriori servizi quali lo spazzamento delle frazioni. Ebbene i cd servizi aggiuntivi ( pulizia delle caditoie e spazzamento delle frazioni) sono di competenza VUS da oltre 8 anni. Infatti il contratto di servizio stipulato nel 2004,che il Direttore Generale ha garantito essere ancora in vigore, seppur aggiornato, prevedeva già tali servizi. La verità è che si sta realizzando una “sorta di gioco delle 3 carte” per cui, per cercare (a quanto sembra inutilmente) di pareggiare i bilanci FILS si attribuiscono a VUS servizi già di sua spettanza, per far pagare ai cittadini, con le “bollette” TIA, il costo di quel personale. Infine la farsa della vendita/ non vendita dell’immobile di Via IV Novembre (di proprietà Comune/FILS) che, Sindaco e Direttore Generale hanno sostenuto, dal 2010 e contrariamente al vero, essere stato venduto a VUS. Invece se non si trova, per il 2012, un compratore (parole del Presidente FILS), bisognerà procedere alla ricapitalizzazione della società: ovvero altri soldi dei cittadini. L’Amministrazione deve fornire spiegazioni alla città di come vengono utilizzati i soldi pubblici.

Stefania Filipponi Impegno Civile