Casini tifa per il governo Prodi. Solo così potrà sostituire Berlusconi

Italia - Politica, 13/05/2006

Puntare sul medio-lungo termine. E' la strategia di Pierferdinando Casini, messa a punto con i suoi più stretti collaboratori all'indomani del passaggio doloroso che ha portato Giorgio Napolitano al Quirinale anche con l'astensione dell'Udc. Il leader centrista è certo di avere in mano il partito. L'opposizione di Follini non è un pericolo, l'ex segretario non ha praticamente nessuno con sé, se non Bruno Tabacci. Tanto che l'ex presidente della Camera può permettersi di lasciare il fidato Lorenzo Cesa alla guida del partito nel congresso che si terrà a novembre. L'obiettivo di Casini è uno solo: sostituire Silvio Berlusconi al vertice del Centrodestra e porsi come leader del nuovo partito dei moderati. I tempi, però, non saranno velocissimi. Perché se il governo Prodi dovesse cadere nel giro di uno o due anni, il candidato premier sarebbe inevitabilmente ancora il Cavaliere. Per questo motivo il leader Udc punta a un logoramento a fuoco lento dell'esecutivo dell'Unione, in modo che entri in crisi ma senza esplodere troppo presto.
L'operazione è sottile e prevede anche il coinvolgimento di una buona parte di Forza Italia. Casini ne ha infatti bisogno per sconfiggere la concorrenza di Gianfranco Fini. E può contare su tutta la 'pancia' democristiana degli azzurri, da Roberto Formigoni a Giuseppe Pisanu. Senza contare poi che l'establishment e la Chiesa vedrebbero più di buon occhio un Centrodestra guidato dal moderato leader Udc che non dal presidente di Alleanza Nazionale. Proprio perché più spostato al centro e con maggiori chance di erodere consensi all'altro schieramento. Per Fini, comunque, sarebbe pronto un ruolo di primo piano. Ovvero quello di leader del partito unico, con Casini ovviamente a Palazzo Chigi.
Il percorso deve essere necessariamente lento, non meno di tre anni, e prevede un passaggio di consegne indolore con Berlusconi, senza strappi di folliniana memoria. Per il premier uscente, nei piani di Casini, potrebbe esserci il Quirinale. Nel 2013 il Cavaliere avrà 77 anni e potrebbe concludere la sua esperienza politica proprio al Colle. Il leader dell'Udc è anche convinto, col tempo, di rinsaldare i rapporti con la Lega, fondamentale per vincere al Nord. Nessun dialogo con i vari Maroni e Calderoli, Casini punta a stabilire un rapporto diretto e personale con Umberto Bossi. Considerato ancora, a ragione, l'unico vero leader indiscusso del Carroccio. Un progetto ambizioso, ma che è destinato a cambiare radicalmente il volto della Casa delle Libertà.