La Circoscrizione risponde alle accuse rivolte al centro storico

Foligno, 10/05/2006

di Piter Foglietta presidente della Circoscrizione Centro Storico Palombaro

Dispiace constatare come si continui ancora a fare un’analisi cosi’ sommaria del nostro centro storico, senza conoscerne approfondimente le dinamiche. Sembra che non si conosca il livello del dibattito. Eppure a sollevarlo da ultimo è un Capogruppo della maggioranza che governa questa città. Forse non è informato che le riunioni di Circoscrizioni sono aperte a tutti i cittadini e la distrazione non gli fa vedere gli ordini del giorno che nella nostra sede si discutono. Basterebbe poi osservare solo le numerosissime iniziative Culturali e di Sviluppo Economico che da qui ad ottobre avremo in Centro.
Un articolo di giornale non può risolvere problematiche cosi’ complesse che investono ormai tutti i centri storici d’Italia e che abbisognano di un confronto continuo e programmato con tutte le necessità dei residenti e delle attività commerciali.
La Circoscrizione in collaborazione on le Associazioni di Categoria e L’Amministrazione Comunale ha costituito da più di una anno un gruppo di lavoro sul Centro Storico. La Circoscrizione ha sul suo tavolo costituito con le Associazioni di Categoria ed i più importanti eventi della città un Comitato per una programmazione e potenziamento degli stessi, ma la scelta di partire da un settore è stata fortemente voluta affinché si possa realizzare per gradi una collaborazione che sfoci poi anche su questioni altrettanto importanti, come le pavimentazioni, chiusura al traffico, ed i servizi in genere, che possano portare un Centro Storico di alta vivibilità e vitalità.
Programmare allo stato attuale il Centro Storico è una questione complessa perché siamo di fronte ad una svolta epocale: le pavimentazioni, che daranno una veste a Foligno mai vista nei secoli, a seguito del recupero dei Palazzi Storici.
La Circoscrizione da mesi sta lavorando ad un proprio documento per l’organizzazione del Centro Storico, ma il percorso è difficile ed occorre la massima attenzione.
Qualsiasi progetto necessita un percorso democratico e partecipato, ma soprattutto ci si aspetta un atteggiamento proposito e di servizio, che apporti critiche per costruire.
Rispetto poi a questioni concrete, ricordiamo che il passaggio dal Vecchio al Nuovo Ospedale è stato concordato intorno ad un tavolo con i commercianti e residenti della zona da tutte le istituzioni, tanto è vero che già alcuni servizi si sono già spostati nella zona in oggetto ed altri arriveranno a breve.
Per quanto concerne il commercio al giorno d’oggi abbiamo nel nostro Centro Storico 507 licenze commerciali, che contrastano un po’ con le analisi superficiali e sommarie che sono state fatte.
Non si può astrarre dalle nuove dinamiche di esternalizzazione delle merci despecializzate e la politica deve mettere la massima attenzione agli interessi reali, alla bellezza della città, all’attrattività della stessa ed eventualmente alle modifiche che siano per la maggior parte condivise e a queste devono essere presenti anche gli operatori del commercio, dell’artigianato, delle professioni etc...
Confrontarsi quindi su queste tematiche, sulle nuove tendenze economiche che investono i Centri storici al giorno d’oggi ci sembrano i punti focali su cui concentrarsi senza disperdere ulteriori energie in vano.