Bonanni (CISL): rapporto distorto tra la politica e societa autostrade

Italia, 08/05/2006

Sono sicuro che Prodi non se ne laverà le mani.

Nell'intera vicenda Autostrade e delle concessioni è emerso un rapporto con la politica. E' un duro affondo quello che il neo segretario della Cisl, Raffaele Bonanni lancia in un'intervista al Corriere della Sera.
"Non si spiega - dice Bonanni - perché le concessioni sono state date in questo modo, a due lire, mentre il concedente, cioè l'Anas, non ha nemmeno i soldi per pagare gli stipendi. E con un controllore, il ministro delle Infrastrutture che è stato in carica negli ultimi 5 anni che era un progettista delle Autostrade. Ma di questo la politica non discure". Quanto al finanziamento ai partiti effettuato dalla società, Bonanni dice: "credo sia un fatto di una gravità inaudita. Bisogna chiedersi perché costoro hanno dato soldi ai partiti e perché i partiti li hanno presi, non potendo ignorare che c'è un nesso profondo fra politica e autostrade. In un sistema decente i soldi che avanzno si restituiscono agli utenti".
Bonanni osserva quindi che "la cessione di Autostrade ha creato un grande monopolio per alcuni privati che non hanno nemmeno rispettato gli impegni sugli investimenti per giunta vedendosi riconoscere aumenti tariffari ingiustificati a fronte di un enorme aumento del traffico".
"Sono sicuro - aggiunge Bonanni - che Romano Prodi non se ne laverà le mani e non si comporterà come i troppi Ponzio Pilato che da dieci anni tacciono sullo scandalo delle Autostrade".