L'Italia dei valori non sponsorizza cordate per la presidenza della VUS

Foligno-Spoleto-Valnerina, 13/10/2011

La VUS è un’importante azienda del territorio dell’Area VastaFlaminia-Valnerina, frutto di un processo politico e amministrativo che ha portato negli anni a costruire un centro di responsabilità che superasse i campanilismi per dotarsi di una massa critica di utenti rilevante. Questa dinamica aggregativa nel settore dei servizi pubblici locali, in un territorio umbro vasto, è stata storicamente la
prima a prodursi. Tale responsabilità ha prodotto nel tempo scelte anche difficili e impopolari, ma che fino ad ora hanno consentito di dare una risposte ai cittadini. Ora, la comunità dell’Area Vasta sembra essersi “seduta” e aver smarrito la lungimiranza di un tempo. Questa azienda ha la forma della multi-utility (acqua, servizi di nettezza urbana, gestione di impianti per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti, raccolta e recupero inerti, Gas), interamente pubblica e dunque in linea con il responso referendario del giugno scorso.
A differenza che da altre parti del territorio regionale, nella VUS spa non sono presenti tra gli azionisti i privati, evidentemente interessati agli utili su servizi essenziali.
I cittadini con il referendum di giugno scorso hanno parlato chiaro: i servizi pubblici essenziali non debbono sottostare alle logiche
private di profitto. Il processo di accorpamento e riorganizzazione umbro dei servizi, in
particolar modo sul ciclo dell’acqua e dei rifiuti, potrebbe avere un esito non condivisibile, quale la formazione di strutture regionali che vedano soci privati nella compagine societaria. In altri termini, se si dovesse procedere semplicemente all’accorpamento di VUS spa, che è totalmente pubblica, con altre aziende a maggioranza pubblica del perugino, stante la prevedibile difficoltà in questa congiuntura economica di liquidare i soci privati, si rischierebbe di attirare gli
interessi privati dentro il cuore dei servizi essenziali per i cittadini dell’Area Vasta - quali la distribuzione dell’acqua e la gestione dei rifiuti – i quali avevano fatto una scelta diversa e di garanzia pubblica.
L’Italia dei Valori si è espressa chiaramente contro la privatizzazione, anche parziale, di VUS COM srl, società che distribuisce il gas nell’Area Vasta, perché non si capiva il motivo di concedere ai privati un flusso costante e certo di utili, i quali, al contrario, potevano essere investiti dalla capogruppo VUS spa per migliorare la rete idrica, migliorare la raccolta differenziata, abbassare le tariffe.
Altre parti del territorio regionale hanno fatto la scelta di non competere con Enel-Gas sul fronte della distribuzione del gas, lasciando a quest’ultima azienda, di fatto, campo libero. Al contrario, l’Area Vasta ha fatto appello ai cittadini affinché scegliessero per i loro consumi di gas una società dei 22 Comuni del
territorio e la risposta c’è stata, dunque noi riteniamo che ciò sia un valore da preservare e da utilizzare per il bene dei cittadini.
Detto ciò, crediamo che occorra per la VUS spa uno straordinario impegno per migliorare le performances, in particolare sulla raccolta
differenziata. Attualmente, l’Area Vasta si attesta mediamente sul 33x100 di raccolta differenziata; noi riteniamo che con ragionevole sforzo e in tempi brevi si possa avvicinare il traguardo del 50x100. In questo senso l’azienda VUS è più arretrata del senso comune della gente
dell’Area Vasta, la quale appare molto collaborativa nel processo di differenziazione. Il tutto a fronte di professionalità e lavoratori VUS di assoluta qualità.
In questo senso abbiamo chiesto a tutti i nostri consiglieri comunali dell’Area Vasta di presentare mozioni nei rispettivi Consigli per
impegnare i Sindaci - che rappresentano la proprietà della VUS spa - a raggiungere in breve gli obiettivi ottimali della differenziazione dei
rifiuti.
Tutto ciò espresso, vogliamo affermare che l’IDV non sponsorizza alcuna persona per la presidenza della VUS spa. Infatti, in questi giorni, si sono susseguiti articoli di associazioni e partiti per l’ascesa alla presidenza della VUS spa di Walter Ganapini, ex-assessore della Giunta regionale campana di Bassolino. Diciamo
questo per sgombrare il campo da eventuali interpretazioni del recente articolo di Claudio Santi, responsabile di un nostro dipartimento
regionale. Infatti, se gli articoli di esplicita sponsorizzazione di Ganapini e quello di Santi, fossero letti secondo una certa “consecutio temporum”, si potrebbe concludere che anche quello di Santi sia una chiara presa di posizione sponsorizzativa dello stesso Ganapini. Ciononostante, ciò ci farebbe cadere in errore perché il nostro partito non condivide questa linea e dunque chi si pronuncia diversamente lo fa a titolo personale. D’altro canto, siamo convinti che lo stesso Claudio Santi non intendeva indicare nominativi per la presidenza di VUS spa.
In relazione alla ricostituzione del CDA della VUS spa, noi riteniamo che la politica dell’occupazione partitocratica delle poltrone debba fare non uno ma tre passi indietro, mentre i Sindaci dell’Area Vasta debbono assumersi la responsabilità di avanzare pubblicamente un
chiaro piano delle cose da fare, in particolare su acqua e rifiuti e sulla scorta di ciò indicare personalità che garantiscano il
raggiungimento concreto e rapido degli obiettivi, sapendo che in un’Area Vasta di circa 200.000 abitanti non possono mancare certo soggettività in grado di guidare i processi innovativi.

Franco Bisogni – IDV Foligno
Massimiliano Massari – IDV Spoleto
Luciano Martani – IDV Trevi-Campello- Castel Ritaldi
Renato Lanzi – IDV Valnerina