I Comuni di Bevagna e Sant’Anatolia Di Narco insieme per lo sviluppo della filiera della canapa

Bevagna - Sant’Anatolia Di Narco, 07/10/2011

Siglato un Protocollo d’Intesa per la valorizzazione della filiera in chiave culturale, economico e di sostenibilità ambientale.

Un momento storico importante quello della sigla del Protocollo d’Intesa tra i due comuni di Bevagna e Sant’Anatolia di Narco, alla presenza dei senatori Anna Rita Fioroni e Francesco Ferrante e sotto l’egida della Regione Umbria e della Provincia di Perugia, con la collaborazione del Ministero della Salute, dell’ Assocanapa, della CIA Umbria e dell’Università dei Sapori di Perugia. I due comuni umbri si pongono come capofila di un progetto ampio e già collaudato a livello europeo, volto alla valorizzazione della filiera completa della canapa in chiave di sviluppo culturale, economico e di sostenibilità ambientale. Premesso che i comuni di Bevagna e Sant’Anatolia di Narco hanno una secolare tradizione nella coltivazione e lavorazione della canapa, così come testimoniano le fonti storiche e i toponimi, e che entrambi si trovano al centro di importanti snodi viari che facilitano i collegamenti rispettivamente tra Bevagna e gli antichi territori degli Umbri e degli Etruschi, e tra Sant’Anatolia di Narco e la direttrice reatina – umbra – marchigiana in generale e della Valnerina in particolare; i due comuni umbri si sono uniti con l’intento di riattivare su larga scala e rivalutare la produzione e la lavorazione della canapa nell’ottica di un rinnovato sviluppo economico del settore, considerato come risorsa importante e innovativa dell’economia umbra. Tra gli obiettivi del progetto vi è la promozione e la promulgazione di una legge regionale che disciplini e tuteli il sistema di lavorazione e trasformazione della canapa, sia nel settore alimentare, che nella fibra tessile e nella fibra tecnica; lo sviluppo di progetti congiunti di impresa giovanile e femminile attraverso anche strumenti di formazione professionale; la promozione dell’imprenditoria in campo agricolo, con il rilancio delle culture tipiche dell’Italia mediana; il sostegno alla riconversione e alla creazione di filiere complete e la tracciabilità dei prodotti attraverso la creazione di un marchio “Canapa Umbria”. La prima fase del progetto prevede l’attivazione, in via preliminare e sperimentale, nei territori dei comuni promotori e poi di seguito in altri territori di comuni aderenti all’iniziativa, di attività legate in particolare alla coltivazione, produzione, trasformazione e utilizzo della canapa nei settori dell’alimentazione, del benessere, della nutraceutica, della bio edilizia e bio architettura, delle biomasse e del tessile. Un aspetto basilare sarà lo sviluppo di rapporti di partenariato e messa in rete con le varie realtà europee già all’avanguardia in questo settore. Grande soddisfazione è stata espressa dalla sindaco di Bevagna Analita Polticchia e dal sindaco di Sant’Anatolia di Narco Tullio Fibraroli che si sono dichiarati entusiasti di questo progetto che asseconda le potenzialità del territorio, tutela la qualità ambientale, rivaluta antiche tradizioni culturali e guarda al futuro con forza e rinnovata capacità creativa. Una materia prima antica per un prodotto innovativo che soddisfi esigenze moderne.