La giunta approva “Registro provinciale verificatori impianti termici”

Prov. Perugia, 02/05/2006


Ogni anno la Provincia effettua 4.000 controlli.

100 mila impianti termici da controllare e verificare per un territorio di competenza di 57 Comuni, con una media di 4 mila controlli l’anno, con l’obiettivo posto dalla Provincia di Perugia di messa in sicurezza tutti gli impianti che al tempo stesso rendano al massimo per contenere i consumi di energia. A tal proposito, è di questi giorni la decisione per l’attivazione, da parte della giunta, delle procedure per la costituzione del “Registro Provinciale dei Verificatori degli impianti termici”, che avrà validità cinque anni. La necessità di stilare tale elenco nasce dalla constatazione che nel servizio fino ad oggi attivato, si sono riscontrate lacune che hanno fatto optare per l’aumento del numero dei verificatori, in quanto gli attuali sono risultati insufficienti a garantire il numero delle verifiche annue imposte dalla normativa vigente. Quindi, al fine di garantire una maggiore efficienza dei controlli l’Ente, in linea con le altre amministrazioni provinciali, ha proposto di attivare un elenco di tecnici, debitamente formati a cura della Provincia da incaricare per l’attività di verifica ed ora si procederà al bando pubblico. Il fondamento giuridico della competenza ad effettuare i controlli in capo alle province risiede nella legge 10 del 9.1.91, riguardante le norme per l’attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia, che all’ art. 31, ha delegato i Comuni con più di 40 mila abitanti e le Province per la restante parte del territorio, ad effettuare i controlli per l’effettivo stato di uso e manutenzione degli impianti termici. Già nel 1998 la Provincia, tramite il “Servizio Sicurezza e Prevenzione e ufficio controlli impianti termici”, ha iniziato i controlli sugli impianti termici con potenzialità superiore a 116 KW. Dal settembre 2001 hanno avuto inizio quelli degli impianti inferiori a 116 KW e quindi anche a quelli sotto 35 KW cosiddetti di civile abitazione; ne saranno controllati circa il 5 % per quanto riguarda gli impianti che si sono autocertificati tramite dichiarazione di rispondenza (ora dopo il DPR 551/99 allegato H) e saranno controllati il 100% degli impianti non autocertificati. I controlli si concentrano sulla corretta effettuazione delle previste operazioni e manutenzione annuali sugli impianti e sulle periodiche analisi di combustione per verificare che il rendimento del generatore e le emissioni di monossido di carbonio in atmosfera, rientrino nei limiti prefissati dalla vigente normativa. Tali operazioni saranno contemplate nel LIBRETTO DI IMPIANTO per gli impianti di potenzialità inferiore a 35 Kw e sul LIBRETTO DI CENTRALE per gli impianti di potenzialità superiore.