Il futuro della Cassa di Risparmio di Foligno

Foligno, 13/09/2011

Vivissima preoccupazione è stata nuovamente espressa dal Professor Mantucci per il futuro della Cassa di Risparmio di Foligno: “Pare ormai certo – ha dichiararto il leader del centro-destra – che la Cassa di Foligno verrà inglobata nella costituenda Cassa dell’Umbria, perdendo così definitivamente la propria fisionomia e la propria autonomia: tutto questo malgrado le diverse assicurazioni anche di recente date da Banca Intesa e malgrado si sia sempre parlato di una clausola parasociale che precluderebbe la totale eliminazione della Cassa di Foligno.
La sede della nuova Cassa dell’Umbria sarebbe fissata a Terni, con conseguenti incertezze per le sorti della storica sede di Corso Cavour, da sempre uno dei motori trainanti del centro storico.
Se da una parte sembra tristemente segnato il destino della Cassa di Foligno, dall’altra appare incerto il futuro della stessa Fondazione, che della Cassa detiene ancora un consistente pacchetto azionario. La Fondazione, infatti, sta valutando la vendita della propria quota, che, benché minoritaria, ha sino ad oggi garantito un pur minimo ruolo della collettività locale nella gestione della Cassa e prodotto utili discreti, prevalentemente destinati, per inderogabile prescrizione normativa, alla promozione del territorio: molte delle principali iniziative cittadine, a cominciare dalla Quintana, sono rese possibili proprio dai finanziamenti della Fondazione. Questa, peraltro, contando sui dividendi generati dalle azioni di cui è titolare, ha assunto verso le istituzioni locali numerosi impegni, anche a lungo termine, come, per esempio, la gestione del CIAC, il centro internazionale di arte contemporanea.
Le vicende della Fondazione, dunque, certamente riguardano e interessano anche le istituzioni cittadine e, in particolare, il Comune di Foligno, che non a caso nomina due componenti dell’organo di indirizzo della stessa Fondazione. Trovo, sinceramente, sorprendente – prosegue il Professor Mantucci – che di un fatto epocale quale la possibile liquidazione del pacchetto bancario, il Comune di Foligno e lo stesso organo di indirizzo della Fondazione siano informati solo attraverso le frammentarie notizie apparse su qualche quotidiano. Da lungo tempo il centro-destra chiede che l’argomento Cassa di Risparmio venga affrontato in Consiglio comunale, al fine di fare chiarezza sull’intera vicenda. Apprezzo la disponibilità che al riguardo sta finalmente emergendo anche nel centro-sinistra: mi auguro che su un problema di questa portata possa crearsi un fronte comune a tutela dei superiori interessi della città.