Caccia – La Provincia di Perugia chiederà la deroga per il fringuello

Provincia di Perugia, 12/09/2011

Tavola rotonda a Villa Fidelia sulla questione “deroghe”. “Attingere ai dati degli Osservatori regionali per la ‘piccola quantità’”

Dopo lo storno, la Provincia di Perugia chiederà la deroga per la caccia al fringuello. La decisione ha preso corpo nel corso della tavola rotonda sull’applicazione della “Direttiva Uccelli” e sulle prospettive delle deroghe che si è tenuta a Villa Fidelia di Spello, nel fine settimana, in occasione della seconda edizione di “Weidmanns’heil! – Salve uomo del bosco”. Una manifestazione voluta dal presidente Marco Vinicio Guasticchi e dal consigliere delegato alla programmazione faunistica Franco Granocchia, per un confronto tra esperti e appassionati su attività venatoria, tradizioni e prospettive, con particolare riguardo alla formazione del cacciatore. Quello delle deroghe è stato uno dei temi centrali della tre giorni della manifestazione, su cui si è sviluppato un interessante confronto tra gli esperti. Il cuore del problema, rimasto ancora irrisolto per mancanza di dati in possesso dell’Ispra, consiste nella determinazione della cosiddetta “piccola quantità”.
A tale proposito gli esperti intervenuti a Villa Fidelia sostengono che il lavoro di tutti gli Osservatori faunistici regionali possa sopperire alla mancanza di dati dell’Ispra, soggetto che tra l’altro avrebbe dovuto creare sedi decentrate così come previsto dalla Legge 157/92. Un esempio positivo, secondo quanto emerso dalla tavola rotonda di Spello, è il lavoro portato avanti dall’Osservatorio della Lombardia che si è avvalso di ricercatori dell’Università La Bicocca per affrontare la problematica. Dal Weidmanns’heil! è scaturita un’altra interessante sollecitazione: la raccolta dei dati può essere effettuata in modo più che sufficiente avvalendosi della collaborazione dei cacciatori. Pertanto la Provincia di Perugia anche quest’anno, per il terzo anno consecutivo, porterà avanti la campagna di monitoraggio di fringillidi e passeriformi sugli appostamenti fissi. Contemporaneamente la Provincia chiederà dunque alla Regione Umbria di attivare il proprio Osservatorio affinché chieda la determinazione della piccola quantità, sulla falsariga di quanto già avvenuto in Lombardia e Veneto. Molto partecipato anche il convegno “Essere cacciatori oggi” inserito sempre nel programma del Weidmanns’heil!. Occasione per delineare una nuova figura di cacciatore e per ribadire l’importanza della formazione nell’attività venatoria per una caccia sempre più sostenibile. Per questo saranno promossi corsi di formazione e si intensificherà l’impegno nella preparazione dei cacciatori di selezione, pratica che sta già dando ottimi risultati in termini di gestione e salvaguardia del territorio. E’ stata quindi sottolineata l’importanza della ritualità, come per esempio nella caccia al cinghiale basata sulla pratica della “braccata” e si è parlato del ruolo del cacciatore nella conservazione delle aree delicate quali i parchi. Anche in questo contesto, è stato spiegato, vista la carenza di risorse, utilizzare la forza volontaria del cacciatore può essere vantaggioso per tutta una serie di funzioni quali il monitoraggio, la gestione e la conservazione delle popolazioni. Grande successo al Weidmanns’heil! è stato riscosso dal diorama naturalistico con fauna locale e alpina, allestito presso La Limonaia, dove molte famiglie nel fine settimana sono giunte con i figli per poterlo osservare. Quello del diorama è uno strumento sul quale la Provincia crede molto, per l’alta valenza didattica, tanto da ipotizzarne un allestimento stabile presso Isola Polvese.