Appalti pubblici: da seminario Villa Umbra attenzione anche su infiltrazioni criminali

Umbria, 31/03/2011

L’azione delle pubbliche amministrazioni deve necessariamente fare della legalità e del rispetto delle regole la prima condizione della convivenza civile se si vuole concretamente intervenire per combattere la presenza delle organizzazioni criminali, soprattutto nel settore degli appalti: è la linea indicata dall’Assessorato regionale alle Opere pubbliche durante il seminario su “Tendenze e prospettive nel regime degli appalti pubblici, il quadro europeo e nazionale” che, promosso dal Seu Servizio Europa, dalla Scuola di amministrazione pubblica di Villa Umbra e dall’Ufficio della Regione Umbria di Bruxelles, si è tenuto stamani a Pila.
Alcuni giorni fa – ricordano all’Assessorato regionale -, durante la giornata dedicata alle vittime della mafia, il sostituto procuratore antimafia di Perugia Antonella Duchini ha nuovamente allertato la comunità regionale e gli amministratori pubblici sulla pesante infiltrazione in Umbria delle organizzazioni criminali. Una situazione che desta particolare preoccupazione, in considerazione delle implicazioni sul tessuto economico e sociale, rispetto alla quale la Regione Umbria si è dotata di una apposita Commissione d’inchiesta e, relativamente agli appalti pubblici, di una nuova normativa di settore (l.r. 21 gennaio 2010, n. 3).
La normativa regionale – spiegano all’Assessorato regionale - interviene, tra l’altro, sulle carenze croniche del settore attraverso alcuni elementi innovativi che possono essere individuati nel potenziamento della qualità dei progetti e delle opere, nella semplificazione delle procedure, nel supporto alle amministrazioni del territorio, nel contenimento dei ribassi eccessivi e nella lotta al lavoro nero, attraverso la verifica della regolarità contributiva e della congruità dell’incidenza della manodopera impiegata nello specifico cantiere interessato dai lavori.
Nonostante il ricorso del Governo, la Corte Costituzionale ha rigettato quasi “in toto” i motivi di impugnativa della legge, mantenendo sostanzialmente integro l’impianto della normativa. In particolare – chiariscono all’Assessorato regionale sugli appalti pubblici – in relazione alle norme di programmazione e controlli, alle disposizioni dettate a supporto delle amministrazioni, con l’Elenco di professionisti ai quali affidare i servizi di ingegneria e di architettura di importo inferiore a centomila euro e quello delle imprese alle quali affidare l’esecuzione di lavori di importo fino a cinquecentomila euro. Tali elenchi – sottolineano - possono essere utilizzati da tutte le amministrazioni del territorio per affidare gli incarichi.
Sono state, inoltre, pienamente mantenute le disposizioni in materia di preferenza per l’utilizzo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e di antimafia, finalizzate a consentire la tracciabilità dei pagamenti. A ciò si aggiungono le novità dell’articolato relative alla regolarità contributiva che, come già accaduto per gli interventi in edilizia privata da eseguirsi sul territorio, estendono il controllo anche alla congruità dell’incidenza della manodopera impiegata nello specifico cantiere, e le norme dedicate ai controlli sui cantieri aggiudicati con maxiribassi.
Nel corso dei lavori del seminario - introdotti dall’amministratore unico del Seu Servizio Europa e Villa Umbra Alberto Naticchioni e coordinati da Lorenzo Anelli, esperto in contrattualistica pubblica - Giacomo Gattinara, funzionario della Commissione europea, ha approfondito le questioni legate alla disciplina europea in materia di appalti pubblici e concessioni, mentre Daniele Spinelli, esperto in appalti pubblici, e Stefano Fantini, Consigliere Tar Umbria, hanno affrontato, rispettivamente, il tema della “finanza di progetto nel Codice dei contratti” e “lo standard di tutela nei contratti pubblici: dalla clausola di stand still all’inefficacia del contratto”.