Protezione Civile: la giunta regionale approva il piano di riparto fondi per 3 mln 800 mila euro

Umbria, 28/03/2011

E’ stato recentemente approvato dalla Giunta regionale il Piano di utilizzo delle risorse del Fondo regionale di protezione civile per un importo complessivo di oltre tre milioni 800 mila euro. Le risorse statali assegnate all’Umbria, a valere sull’annualità 2008, consentiranno la realizzazione di interventi per fronteggiare esigenze urgenti derivanti da calamità naturali e per potenziare il sistema di protezione civile regionale. Le risorse sono state così ripartire per 3 milioni e mezzo di euro per interventi sulle emergenze regionali minori, di protezione civile a sostegno delle emergenze, per la prevenzione di situazioni potenzialmente pericolose per l’incolumità pubblica e privata e per iniziative finalizzate alla prevenzione e alla lotta agli incendi. Ciò tenendo conto degli interventi individuati nello specifico “Piano regionale” approvato a luglio 2010, delle recenti calamità che hanno colpito il territorio umbro e delle richieste avanzate da alcune amministrazioni locali.
Le rimanenti risorse, pari a 343 mila 746 euro, serviranno a migliorare le strutture regionali di protezione civile. In questo ambito una specifica voce è stata dedicata alla salvaguardia dei beni culturali in emergenza, riconosciuta alla Regione Umbria con diversi Accordi e Protocolli sottoscritti con le principali istituzioni competenti in materia. Le risorse consentiranno di potenziare l’area strategico operativa beni culturali del Centro Regionale di Protezione Civile, sia nella dotazione di strumenti ed attrezzature che per progetti di formazione e di salvaguardia degli operatori in emergenza. Il Dipartimento nazionale di protezione civile ha infatti attribuito all’Umbria un ruolo strategico nel settore, con particolare riferimento alle attività di intervento emergenziale sul territorio sia nazionale che estero; di educazione, formazione, sensibilizzazione ed esercitazione del personale specializzato; di sviluppo e sperimentazione di tecnologie, materiali, strumenti ed, in generale, prodotti innovativi finalizzati sia alla protezione degli operatori, sia all’ottimizzazione delle operazioni di salvaguardia dei beni in emergenza.