Libia, la presidente Marini al Ministro Maroni: la regione Umbria è già attivata per il piano di accoglienza dei profughi

Umbria, 22/03/2011

“La nostra Regione ha già avviato contatti con le rappresentanze regionali di Anci (Associazione dei Comuni) e Upi (Unione delle Province) e la Caritas per definire un piano di accoglienza dei profughi che eventualmente dovessero dalla Libia raggiungere il nostro Paese. Di fronte ad una emergenza umanitaria l’Umbria è dunque disponibile e pronta a fare la sua parte”. È quanto ha ribadito la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, al Ministro degli Interni, Roberto Maroni, nel corso della riunione convocata oggi al Viminale dallo stesso Ministro con tutte le Regioni italiane. “Al Ministro – ha aggiunto la presidente – ho voluto riconfermare la piena disponibilità della nostra Regione a rapportarsi con il Governo in spirito di leale collaborazione istituzionale, soprattutto di fronte al rischio di una pesante emergenza umanitaria che potrebbe riguardare migliaia di cittadini libici in fuga dal loro Paese dove allo stato di rivolta interna si è aggiunto l’intervento militare della coalizione internazionale”.
La presidente ha riferito al Ministro che l’Umbria ha già effettuato incontri con i rappresentanti dei Comuni, delle Province umbre e con la Caritas regionale, nella convinzione che l’accoglienza dei profughi dovrà essere gestita in maniera diffusa nel territorio regionale, evitando la creazione di luoghi di costrizione: “Nel caso di cittadini provenienti dalla Libia si tratterebbe, infatti, di persone che avanzerebbero legittimamente richiesta di asilo politico e per questo autorizzati a circolare liberamente sul territorio della nazione che li ospita”.
“Abbiamo tutte le potenzialità, dunque, per poter accogliere degnamente gli eventuali profughi – ha detto ancora la presidente - e condivido l’appello del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a dimostrare unitariamente, come Italia, solidarietà sia verso i profughi che verso le comunità, come quella di Lampedusa, sottoposte ad una fortissima pressione a causa dei continui flussi di migranti e costrette a fronteggiare una difficilissima emergenza”.
La presidente Marini, infine, si è detta in sintonia con l’azione svolta dal Ministro Maroni, tesa a coinvolgere in questa operazione di solidarietà tutte le Regioni italiane, assumendosi, come Governo, direttamente i relativi costi economici.