Enogastronomia: “chef” Giancarlo Polito venerdì 18 marzo a “tg2 Eat Parade”

Umbria, 16/03/2011

Sarà venerdì 18 marzo ad “Eat Parade”, la rubrica del Tg2 “per chi vuol bere bene e mangiar sano” (ore 13.45), lo chef umbro di origine salentina Giancarlo Polito. Singolare figura di “chef” umanista, patron e cuoco di una locanda a Montone (Perugia), Giancarlo Polito, ormai “umbro di adozione”, parlerà della cucina umbra, presentando alla trasmissione coordinata da Bruno Gambacorta piatti e idee gastronomiche, ispirate alla tradizione locale rivisitata. Polito ha recentemente dedicato al borgo in cui vive il volume fotografico “Montone/ A due passi dalle nuvole” (100 scatti in bianco e nero con i quali i quali racconta il passato prossimo e il presente di uno dei borghi più belli d’Italia, soprattutto attraverso i volti dei suoi abitanti).
“Il ‘Sunday Times’ – racconta Polito – ci ha dedicato di recente due pagine, cogliendo l’occasione della vendita a Londra, in un’asta di beneficenza, di un vino dell’azienda Castello di Monte Vibiano Vecchio, realizzata in vetro di Murano dal maestro veneziano Pino Signoretto, che è stata battuta per la cifra record di 70 mila sterline. Il nostro modo di presentarci e soprattutto di accogliere – sottolinea Polito – sembra incuriosire assai la stampa estera, in particolare quella anglosassone, affascinata dai nostri luoghi, dai nostri prodotti e dal nostro modo di cucinare. Nel nostro ‘piccolo’, stiamo facendo una promozione, che ha un bell’impatto sul comparto turistico”.
“Polito è uno ‘chef’ che sa interpretare l’anima del luogo e dei prodotti del territorio con cui entra in sintonia cucinando – ha detto l’assessore al turismo della Regione Umbria Fabrizio Bracco –, ed anche il suo volume su Montone dedica ampie parti ai prodotti territoriali, al cibo e al mondo contadino, raccontato in un modo che – sottolinea Bracco - trasforma l’opera in una grande guida di promozione di Montone e del suo territorio, una guida ‘involontaria’ – ha aggiunto - tanto più autentica ed efficace per coloro che cercano un’‘arte di vivere’, lontano dai modelli dominanti”.