La Quintana celebra i 150 anni dell’Unita’ d’Italia

Foligno, 15/03/2011

Trionfo del tricolore a palazzo Candiotti, presenza in costume alla santa messa del sacro convento di Assisi e corteo a Firenze per celebrare la capitale dei giochi storici italiani.

La Quintana celebra i 150 dell’Unità d’Italia. La settimana dedicata all’importante Anniversario si è aperta con l’esposizione del Tricolore alle finestre di Palazzo Candiotti, le sede dell’Ente Giostra. Le trenta bandiere esposte alle finestre aggiungono fascino alla splendida facciata del palazzo, ma le celebrazioni quintanare per i 150 anni dell’Unità d’Italia non finiscono qui. Infatti, giovedì 17 marzo 2011 alle ore 11, una delegazione in abiti secenteschi, guidata dal Presidente dell’Ente, Domenico Metelli parteciperà alla Santa Messa nella Basilica di Assisi. La Santa Messa, celebrata dal Custode del Sacro Convento Padre Giuseppe Piemontese, è un momento di preghiera per il nostro Paese sulla tomba di San Francesco, Patrono d’Italia. L’iniziativa del Sacro Convento vedrà la presenza delle massime autorità civili e religiose dell’Umbria. Sabato 19 marzo, alle ore 15, una delegazione della Quintana parteciperà alle celebrazioni per la proclamazione di Firenze “Capitale d’Italia delle Rievocazioni Storiche”. La delegazione, composta da 3 rappresentanti in costume, dal Gonfalone e dal sindaco di Foligno, Nando Mismetti, sarà presente per celebrare l’identità costruita attraverso la storia e, soprattutto, la memoria storica. La delegazione della Quintana, insieme a quelle delle oltre 60 città aderenti alla Federazione Italiana Giochi Storici, si ritroverà sabato alle ore 15 nella Piazzetta di Parte Guelfa prima di partire in corteo verso Piazza della Signoria dove sarà accolta dagli amministratori fiorentini che proclameranno Firenze Capitale d’Italia delle Rievocazioni Storiche. Il corteo, preceduto dal Calcio Storico Fiorentino, raggiungerà il Battistero per l’offerta del cero della Federazione e riceverà la benedizione prima del ritorno in Piazzetta di Parte Guelfa. Qui si concluderà questo storico evento che assume un grande valore morale e civile e offre nuove occasioni di interesse nei riguardi delle manifestazioni storiche.