Clitunno – Interrogazione Udc dopo episodio moria trote

Bevagna, 06/03/2006

“Troppi danni all’ambiente senza aver mai scoperto i colpevoli”.

Il fiume Clitunno nella giornata di mercoledì 1° marzo ha visto scattare l’allarme per la totale distruzione della fauna ittica nel tratto che scorre da Campello sul Clitunno a Bevagna in seguito a una considerevole quantità di veleni ancora non ben identificati (forse soda caustica) riversati nel fiume.
A seguito di ciò il gruppo consiliare dell’Udc in Provincia di Perugia ha presentato una interrogazione, “considerato – si legge nel documento - che gli allarmi per inquinamento di questo corso d’acqua si ripetono oramai da molti anni senza che siano mai stati trovati i responsabili che imperterriti continuano a procurare danni gravissimi al suddetto fiume e all’ambiente circostante”. Per il gruppo consiliare “le amministrazioni comunali che gravitano lungo l’asta del fiume Clitunno nulla di concreto, al di là di sterili proclami, hanno fatto per porre fine e rimedio a questa situazione che ormai ha raggiunto livelli talmente elevati di inquinamento dai quali non sarà più possibile tornare indietro, così come nulla di concreto, è stato fatto dalle associazioni ambientaliste”. Per l’Udc il fiume Clitunno riveste importanza per tutta la valle umbra sud e più in particolare per la fertilissima pianura che va da Campello sul Clitunno a Bevagna. “Tale ennesimo inquinamento – si legge nell’interrogazione - ha procurato, tra l’altro, un grave danno a tutti i pescatori che da appena tre giorni potevano pescare la trota in questo corso d’acqua. Le innumerevoli indagini fatte dalle Forze dell’Ordine nelle precedenti analoghe situazioni, che comunque vanno ringraziate ed elogiate, non sono valse alla scoperta dei colpevoli”. Con l’interrogazione si chiede di sapere “come la Provincia di Perugia intenda intervenire per risolvere questa situazione che vede uno dei fiumi più importanti e più belli dal punto di vista paesaggistico della valle Umbra Sud morire; quanti soldi la Provincia di Perugia abbia speso per fare il ripopolamento del fiume in occasione dell’apertura di pesca alla trota che, alla luce dei fatti, è stata irrimediabilmente e definitivamente persa; se non si ritenga opportuno che l’Ente si costituisca parte civile nel processo che verrà fatto, una volta assicurati alla giustizia i colpevoli, nei confronti di chi con la più assoluta mancanza di senso civico ha per l’ennesima volta procurato un gravissimo danno a tutto l’ecosistema della pianura trevana; se non si ritenga opportuno intervenire nei confronti delle amministrazioni comunali di Campello sul Clitunno e Trevi, che hanno da sempre sottovalutato il problema inquinamento fino al punto che oggi ci troviamo probabilmente di fronte ad un danno che non sarà più riparabile, almeno per molti anni a venire e a fronte di enormi investimenti dei cittadini contribuenti”.