Presentato il programma “V.I.S.I.O.N.”: innovazione, marketing e internazionalizzazione per reti di impresa

Umbria, 03/03/2006

Innovazione, qualificazione e realizzazione di reti delle piccole e medie imprese umbre: sono questi gli obiettivi del Programma europeo “V.I.S.I.O.N.” (Valorizzazione dell’innovazione e supporto alle imprese, organizzazioni e network) i cui risultati sono stati illustrati nel corso di un convegno oggi a Perugia, alla “Posta dei Donini” di San Martino in Campo. Il Programma “V.I.S.I.O.N.” è stato affidato dalla Regione Umbria dall’associazione temporanea di impresa costituita dalla società “Umbria innovazione” (capofila), dall’Isrim (Istituto superiore di ricerca e formazione sui materiali speciali per le tecnologie avanzate) e dal “Parco tecnologico agroalimentare dell’Umbria” (“3A-PTA”). Nel corso del convegno, uno specifico workshop rivolto agli operatori del settore, è stato dedicato alle “Strategie di marketing per lo sviluppo internazionale delle Pmi”, delineate dal professor Walter Giorgio Scott, esperto di marketing internazionale. Il “Parco tecnologico agroalimentare dell'Umbria” ha presentato nel convegno tre progetti di altrettanti raggruppamenti di impresa del settore agroalimentare. Il primo ha come obiettivo la "Valorizzazione della sansa vergine come integratore mangimistico", un progetto che ha visto imprese e consulenti impegnati nella utilizzazione delle sanse di oliva denocciolate a fini mangimistici; l'idea consentirà la riduzione dell'impatto ambientale derivante dallo smaltimento della sansa, la realizzazione di un prodotto ad elevato contenuto di lipidi e sostanze antiossidanti naturali, la promozione dell'integrazione tra le imprese della filiera olivicolo-olearia e mangimistica. Il secondo progetto è rivolto all’“Internazionalizzazione nel settore agroalimentare", nell'ambito del quale consulenti e imprese coinvolte hanno messo a punto un piano di marketing annuale finalizzato alla valorizzazione dei prodotti di specialità, alla diffusione della cultura del made in Italy nel settore agroalimentare, allo sviluppo delle esportazioni del gruppo di imprese. L’ultimo progetto, infine, riguarda la “rintracciabilità di filiera nei prodotti agroalimentari", nell'ambito del quale il raggruppamento di imprese ha predisposto un sistema di “rintracciabilità aziendale”, che consente di ottemperare alla alle norme comunitarie, introducendo innovazioni di tipo organizzativo. Il Programma “VISION” ha coinvolto globalmente 250 piccole e medie imprese umbre, appartenenti a diversi comparti produttivi, in 52 progetti presentati da altrettanti raggruppamenti, che si sono avvalsi della consulenza di 145 professionisti. La caratteristica e la novità del programma proprio il fatto che potevano concorrere raggruppamenti di Pmi, e non singole aziende, proponendo idee progettuali complementari ed integrate. Per quanto riguarda l’internazionalizzazione delle imprese, tema affrontato nel workshop del pomeriggio, sono stati delineati i punti di forza (dinamismo, la flessibilità e l’adattabilità, il collegamento con le realtà locali, la tradizione del ‘Made in Italy’) e quelli di debolezza del sistema italiano (ridotta capacità di sviluppare innovazioni fondamentali, le insufficienti economie di scala e di scopo, la carenza di strutture di supporto). “Il marketing come sistema di strategie e di strumenti che consentono all’impresa di operare con successo nei mercati competitivi - ha detto il professor Scott -, può svolgere un ruolo di primaria importanza ai fini dello sviluppo dell’economia e della società italiana, e per costruire efficaci azioni occorre selezionare i mercati in cui operare, definire strategie di entrata (esportazione, investimento diretto, licensing, joint venturing), organizzare i processi di internazionalizzazione, valutare i risultati e adattarsi alle situazioni contingenti.