La Provincia ha il suo Regolamento per il trattamento dei dati

Umbria, 03/03/2006

La direttiva disciplina l’utilizzo dei dati sensibili e giudiziari nelle diverse aree di intervento.

Dal rapporto di lavoro del personale impiegato, all’incontro domanda-offerta di lavoro, dalla gestione dei contenziosi, alla vigilanza in materia ambientale, dalla sicurezza stradale alla gestione dei centri di documentazione. Sono quattordici gli ambiti enucleati dal nuovo “Regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari” della Provincia di Perugia per i quali vengono individuati i tipi di dati per cui è consentito il trattamento e le relative operazioni eseguibili. Tale Regolamento, approvato dal Consiglio provinciale, ricalca il modello elaborato da un gruppo di lavoro nominato dall’Upi (Unione Province Italiane), a cui ha dato il proprio contributo diretto anche la Provincia di Perugia e su cui si è espressa favorevolmente l’Autorità di garanzia. Le Province partecipanti al gruppo di lavoro hanno operato ciascuna una ricognizione specifica dei trattamenti effettuati all’interno della loro organizzazione al fine di verificarne la fonte normativa, la regolarità delle procedure adottate per poi approdare ad una prima bozza di regolamento da sottoporre alle altre amministrazioni provinciali interessate. La Provincia di Perugia ha effettuato tale ricognizione nella primavera del 2004. Il parere favorevole del Garante sul documento finale è stato espresso invece a settembre dello scorso anno. E’ il Codice in materia di protezione dei dati personali, risalente al 2003, che impone alle pubbliche amministrazioni l’adozione di un regolamento che disciplini le modalità di trattamento dei dati cosiddetti sensibili (ovvero quelli che rivelano l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a sindacati, associazioni o organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché lo stato di salute e la vita sessuale) e dei dati giudiziari (ovvero quelli che rivelano la qualità di imputato o di indagato). Lo stesso Codice stabilisce che i soggetti pubblici possano procedere al trattamento di tali dati quando ciò sia previsto da una norma di legge che specifichi espressamente i tipi di dati che possono essere trattati, le operazioni eseguibili e le finalità di rilevante interesse pubblico perseguite. Ma se la norma non riporta queste indicazioni, allora devono essere gli uffici pubblici a farlo attraverso un regolamento che va sottoposto al parere del Garante. I soggetti pubblici sono tenuti a trattare solamente i dati sensibili e giudiziari indispensabili alle relative attività istituzionali, raccolti di regola presso l’interessato; a verificare periodicamente l’esattezza, l’aggiornamento nonché la pertinenza, completezza ed eccedenza rispetto alle finalità perseguite; a diffonderli solo se previste da espressa disposizione di legge. Il Regolamento di cui si è da poco dotata la Provincia di Perugia, recependo dunque tutte queste disposizioni, contiene una serie di tabelle, distinte per aree di intervento, in cui sono specificati i tipi di dati per cui è consentito il relativo trattamento e le operazioni che su di essi è possibile eseguire. Esso è soggetto ad aggiornamento periodico dopo una verifica con le strutture dell’Ente interessate. A breve il Regolamento della Provincia di Perugia potrà essere consultato anche sul portale telematico dell’Ente (www.provincia.perugia.it).