Tabacco: firmato a Roma l’accordo sulla cassa integrazione e sulla mobilita’

Umbria, 02/03/2006

Ministeri del lavoro e delle politiche agricole, Regioni Umbria, Campania, Veneto e Puglia, Organizzazioni sindacali e professionali hanno siglato ieri, a Roma, un accordo che prevede misure di cassa integrazione in deroga e mobilità a sostegno dell’intera filiera produttiva del tabacco. Il fabbisogno economico previsto dall’accordo per gli ammortizzatori sociali è di 35 milioni di euro, con decorrenza dal primo gennaio 2006. Una verifica finanziaria verrà comunque effettuata entro il prossimo giugno, dopo una prima fase di applicazione dell’intesa.
In particolare l’accordo, che ricalca nell’impostazione quello sottoscritto per il comparto avicolo il 22 febbraio scorso allo stesso Ministro del Lavoro, definisce modalità e termini delle erogazioni accanto a specifici criteri per la programmazione degli interventi sul territorio nazionale.
Tra i punti previsti dal documento il ricorso alla Cassa integrazione guadagni (Legge 223/1991) per le imprese industriali della filiera con più di 15 dipendenti, ma anche l’estensione degli ammortizzatori sociali alle imprese industriali con meno di 15 dipendenti, alle imprese artigiane, agricole, alle strutture associative e di servizio della filiera. Beneficiari sia i lavoratori a tempo indeterminato che gli avventizi, per i periodi di sospensione dal lavoro, oppure per quelli di mancata chiamata al lavoro. “Al fine di mantenere il livello reddituale e la contribuzione figurativa per i lavoratori interessati – è inoltre scritto nel documento - sarà erogata l’indennità di mobilità per compensare la mancata corresponsione del trattamento di disoccupazione agricola”.
Per quanto riguarda gli interventi specifici da attuare a livello nazionale si prevede la costituzione di un Tavolo tecnico di coordinamento al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, di cui fanno parte anche Ministero delle politiche agricole, Regioni ed Inps, e la stipula di “accordi quadro” tra le parti a livello regionale presso la Regione. Nell’erogazione delle misure anticrisi si terrà prioritariamente conto della coerenza “con le linee per la riorganizzazione della filiera derivante dall’entrata in vigore della nuova regolamentazione comunitaria e con i conseguenti progetti di ristrutturazione della filiera a livello regionale” e “della distribuzione equilibrata tra i lavoratori operanti nei doversi segmenti della filiera, ed in particolare tra il settore agricolo e della trasformazione”.
Nell’esprimere soddisfazione per la firma dell’intesa, alla Regione Umbria sottolineano che l’accordo costituisce una tappa fondamentale nel percorso di riorganizzazione e valorizzazione dell’intera filiera tabacchicola e per la realizzazione del Polo umbro del tabacco. L’intesa riconferma l’importante ruolo svolto dalla Regione Umbria sia in sede nazionale che europea, quale Regione capofila nel negoziato sulla riforma OCM. Un impegno istituzionale finalizzato ad evitare lo smantellamento del comparto, a tutelare la qualità delle produzioni ed a salvaguardare i livelli occupazionali. Il documento – concludono alla Regione – è la premessa necessaria alla firma dell’intesa regionale per l’avvio del Polo tabacchicolo umbro che verrà sottoscritta nei prossimi giorni tra le istituzioni ed i diversi soggetti interessati.