Anziani – Centri sociali: ”Presidi per dare risposte ai bisogni”

Provincia di Perugia, 24/02/2006

Il loro ruolo nella programmazione dell’offerta sociale, il tema della conferenza provinciale - prossima tappa il tavolo regionale.

“Il ruolo dei centri socio culturali anziani nella programmazione dell’offerta sociale” è il tema affrontato nel corso della conferenza provinciale - organizzata per la giornata odierna all’hotel Sacro Cuore di Perugia -, dalla Provincia di Perugia, assessorato alle Attività Economiche, Culturali e Sociali, in collaborazione con la Regione Umbria, l’Ancescao e il Coordinamento centri socio-culturali del Comune di Perugia. Qualche cifra ci aiuta a capire l’ampiezza del fenomeno: in Umbria ci sono 130 centri socio culturali, 40 Unitre, per un totale di 50 mila iscritti. Le conferenze provinciali (di Perugia e Terni), che troveranno una sintesi in quella regionale, dovranno partire da questo dato per affrontare questioni per dare risposte a quelli che sono i nuovi bisogni di questa importante fascia sociale. Ed è in questo senso che giunge la proposta di incentivare, attualizzare ed applicare il concetto di sussidiarietà orizzontale che garantisce la presenza degli attori sociali attraverso le formazioni sociali. Ebbene, la conferenza regionale potrà essere un’occasione di confronto tra le forze politiche e sociali per aprire questo orizzonte. Quindi, per semplificare, ciò che si intende perseguire è un sistema istituzionale integrato con il principio di sussisiarietà orizzontale. Ma la conferenza odierna è stata anche lo spunto per aprire un dibattito e sottolineare delle priorità di intervento e di discussione quando si andrà alla conferenza regionale. E le strutture per gli anziani, la qualificazione dell’assistenza a domicilio e il ruolo dei centri sociali sono risultati tra le priorità di intervento. I centri socio culturali per gli anziani sono “presidi” di una forte espressione di partecipazione e le cifre lo confermano. Ma sono, nel contempo, dei luoghi dove si inizia a dare risposte a bisogni e sono, altresì, luoghi in cui una fetta generazionale prova a scambiare rispetto alla comunità: è la comunità che deve incontrarsi in maniera intergenerazionale. Quello che non si deve dimenticare – è stato detto –in una società è l’importanza che riveste il capitale sociale anche in connessione con lo sviluppo economico dello stesso. Perché – si è affermato – non si investe in un territorio in cui il capitale sociale non è saldo.