Convegno a Perugia su “Paesaggi in Prospettiva”; per l’Umbria una risorsa strategica

Umbria, 24/02/2006

Nelle politiche regionali il paesaggio è diventato da tempo una risorsa strategica per lo sviluppo sostenibile dell’Umbria e per accrescere la competitività del territorio. Ma occorre compiere un ulteriore passo avanti per dotarsi di tutti gli strumenti necessari a trasformare questo assunto in una più efficace politica di governo. E’ quanto emerso nel corso del convegno internazionale su “Paesaggi in prospettiva” che, promosso dall’assessorato all’ambiente della Regione Umbria, si è tenuto oggi a Perugia.
Scopo dell’iniziativa, a cui hanno partecipato amministratori pubblici ed esperti del settore, quello di approfondire limiti e le opportunità offerti da una nuova politica del paesaggio, anche alla luce delle innovazioni introdotte a livello comunitario, con la Convenzione europea del 2000, e nazionale, con il Codice Urbani del 2004.
La Regione – è stato sottolineato – intende ridisegnare una nuova politica di tutela e valorizzazione del paesaggio inteso non solo come “area eccellente” e “bene paesaggistico”, ma come coincidente con l’intero territorio umbro, in una “visione integrata a scala regionale”. Un approccio innovativo alla questione, che discende dalla “decisa riconoscibilità” del paesaggio dell’Umbria, “fortemente connotato”, del quale occorre valorizzare gli elementi di sviluppo e sul quale agire con azioni di riqualificazione urbanistica, ambientale e rurale in caso di criticità. Da qui la scelta della Regione di inserire il tema del paesaggio nel Patto per lo sviluppo dell’Umbria tra istituzioni e forze economico-sociali, nella convinzione che la sua concreta promozione può avvenire solo attraverso il coinvolgimento e la partecipazione di tutti gli attori che operano sul territorio. La qualità del paesaggio è stata quindi assunta come fondamento della identità regionale e come risorsa, con l’obiettivo di accrescerne l’importanza nelle politiche di pianificazione, in relazione alle politiche ambientali, del territorio, delle opere pubbliche e di programmazione dello sviluppo.
In accordo con le istituzioni preposte (Ministero Beni e Attività Culturali, Direzione regionale Beni e Attività Culturali, Soprintendenza, enti locali .. ) e gli altri soggetti interessati la Regione – è stato annunciato - provvederà entro il 2006 a definire le linee di indirizzo per l’adeguamento dei piani paesaggistici (P.T.C.P.) e dei piani regolatori.
Sempre entro l’anno è inoltre in programma la definizione di una proposta di legge regionale sul paesaggio umbro, mentre il 2007 vedrà l’istituzione di un Osservatorio permanente regionale e di una proposta di legge perla qualità architettonica. Entro il 2008 si procederà, attraverso un condiviso percorso di concertazione, alla verifica e la revisione degli strumenti di pianificazione territoriale e paesaggistica vigente, il Piano urbanistico Territoriale regionale e i due Piani territoriali di coordinamento provinciale. E’ infine prevista una serrata cooperazione con le Regioni contermini per definire politiche comuni per i paesaggi di confine e con l’Autorità di Bacino del fiume Tevere (Toscana, Emilia Romagna e Lazio) per la formazione di un Piano condiviso di riqualificazione e valorizzazione ambientale del fiume e dei suoi territori. Rilevante il ruolo dell’Umbria anche nell’ambito di iniziative finalizzate alla promozione del paesaggio appenninico (A.P.E. Regioni appenniniche) ed alla ricerca e arricchimento delle conoscenze in materia di paesaggio promosse dall’Unione Euepea (PAYS.DOC- P.I.C. Interreg III B, Medocc).