Aviaria: accolte le richieste Regione Umbria per aiuti a settore “mangimifici”

Umbria, 23/02/2006

Le richieste avanzate dalla Regione Umbria, su iniziativa della presidente Maria Rita Lorenzetti, di inserimento del settore “mangimifici” tra quelli che beneficeranno dei provvedimenti a sostegno delle imprese in crisi a causa dell’”emergenza aviaria” sono state tutte accolte. Anche i mangimifici, dunque, potranno godere delle misure previste sia nell’”accordo” raggiunto ieri tra Governo, Regioni e associazioni datoriali, sia delle misure previste dal “decreto Alemanno” per aiuti di stato al settore, approvato ieri dalla Camera dei Deputati.
La Regione Umbria aveva da tempo sollecitato interventi su tutta la filiera (aziende agricole ed agroalimentari, mangimifici, trasporti, etc.) ed aveva sottoscritto il “protocollo di intesa” con tutte le categorie e per tutte le tipologie di impresa per la concessione di trattamenti di cassa integrazione e mobilità in deroga alle vigenti disposizioni.
Con l’accordo sottoscritto ieri con il Ministro del lavoro, Roberto Maroni, si prevede l’applicazione dei trattamenti di cassa integrazione e mobilità per i lavoratori di tutte le imprese, agricole, agroalimentari e mangimifici interessate dalla “influenza aviaria”, anche per quelle con un numero inferiore a 15 dipendenti, sia a tempo indeterminato che per personale avventizio. Lo stesso Ministro Maroni si è impegnato a portare l’”accordo” all’attenzione del Consiglio dei ministri che dovrà approvare il relativo “decreto legge” per l’accelerazione delle procedure conseguenti all’intesa, anche attraverso la individuazione dell’INPS nazionale come unico soggetto pagatore, nonché per determinare la condizione della attivazione dei trattamenti di cassa integrazione senza oneri aggiuntivi per le imprese. Il provvedimento prevede una copertura di 100 milioni di euro, aggiuntivi ai 100 milioni di euro destinati con il “decreto legge Alemanno” agli aiuti di stato per il settore.
Quanto al contenuto del “decreto Alemanno” che prevede aiuti di stato concordati con la Commissione europea, dopo l’approvazione alla camera si attende quella del Senato. In extremis sono stati ricompresi, quindi, gli interventi che l’Umbria aveva espressamente richiesto per i mangimifici, e cioè “a decorrere dal 1 gennaio 2006 e fino al 31 ottobre 2006 a favore di allevatori avicoli, imprese di macellazione e trasformazione di carne avicola, esercenti di attività all’ingrosso di carni avicole, nonché quelle mangimistiche operanti nella filiera e dell’autotrasporto, sono sospesi i termini relativi agli adempimenti ed ai versamenti tributari, nonché il pagamento di ogni contributo o premio di previdenza e assistenza sociale, compresa la quota a carico dei dipendenti, senza aggravio di sanzioni, interessi o altri oneri. Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato. Sono inoltre sospesi per gli stessi mesi i pagamenti delle rate delle operazioni creditizie e di finanziamento”.