Il Sindaco Giuliano Nalli in risposta alla questione "centro di riabilitazione"

Trevi, 23/02/2006

Il pretestuoso grido di allarme lanciato da vari esponenti dell’ opposizione a Trevi, è privo di qualsiasi fondamento e ha il solo scopo di avere un po’ di visibilità sulla stampa. Dichiarazioni strumentali, fuorvianti e propagandistiche, nonché false, su una fantomatica chiusura del centro di riabilitazione di Trevi, non fanno altro che confermare la assoluta incapacità del centro destra di formulare una qualsiasi proposta concreta di crescita per la città. Una linea di costante contrarietà che nulla di buono ha prodotto alla nostra comunità, nei confronti di tutte le scelte, anche quelle più palesemente lungimiranti fatte dalle varie amministrazioni di centrosinistra. Due esempi su tutti: il summenzionato Centro di riabilitazione e il nuovo plesso scolastico, tanto osteggiati da questa opposizione, oggi fiore all’occhiello della nostra comunità.” Così il sindaco Giuliano Nalli in risposta alla “questione riabilitazione” apparsa sulla stampa qualche giorno fa. “Le continue richieste di accesso alle cure, il prestigio di cui gode la struttura e le alte professionalità di cui si avvale a partire dall’attuale primario dottoressa Elisabetta Todeschini ai suoi collaboratori medici e fisioterapisti, ne fanno un punto di riferimento dell’Italia centrale per i soggetti con disabilità, un centro di eccellenza per il recupero neuromotorio di cui andare fieri. Una scelta coraggiosa quella di riconvertire l’ospedale in un centro di riabilitazione, una intuizione che oggi mostra tutto il suo potenziale. “Una struttura all’avanguardia che di recente è stata incrementata per dare risposte adeguate alle liste di attesa il cui trasferimento, come spiegato anche dal direttore generale della Asl 3 Walter Orlandi: è categoricamente escluso, anzi il ruolo dell’unità operativa di riabilitazione neuromotoria trevana verrà ulteriormente valorizzata dal sistema di riorganizzazione di tutte le attività di riabilitazione presenti sul territorio, sia ospedaliere che extraospedaliere, in un modello a rete che collega, coordinandole le varie realtà. Integrandosi con il centro di riabilitazione del nuovo ospedale di Foligno, che si occuperà dei casi specifici di gravi lesioni celebrali che provengono dalle urgenze e dalla rianimazione.” “La lodevole attività del centro di Trevi ha una valenza e una funzione diversa che si integra per intervenire, senza soluzioni di continuità, nella facilitazione del percorso di cura del paziente. L’obiettivo della riorganizzazione è chiaro: realizzare una sinergia tra i vari centri di riabilitazione in modo da creare percorsi di cura basati su criteri di tempestività, efficacia e appropriatezza, rispondendo nella maniera più adeguata alle esigenze del paziente e seguendolo nei sui diversi livelli di disabilità. Così come è chiara e indiscutibile, la volontà di questa giunta e delle forze di centrosinistra che sostengono la coalizione, di evitare qualsiasi situazione o evenienza che dovessero mettere in discussione l’esistenza del centro stesso. I cittadini possono stare tranquilli, conclude Nalli, quella del trasferimento è una fantasia elettorale destituita di qualsiasi fondamento, fatta ad arte da una opposizione di centro destra che ha brillato per assenza di proposte, peraltro più volte auspicate, per concentrarsi, con esposti e denunce alla Magistratura, al sistematico contrasto di tutte le più importanti scelte per lo sviluppo di Trevi.