Area Democratica di Spello presente alla convention nazionale di Cortona

Spello, 09/05/2010

"è necessaria una forte scossa per il rilancio del Partito Democratico".

Una delegazione spellana ha partecipato alla convention nazionale di Area Democratica a Cortona (Ar), un meeting ricco di interventi e dibattiti.
Netto il giudizio di Dario Franceschini: "il Pd è al punto più basso della sua breve storia, ha perso energie fresche ed entusiaste, vive in un misto di rassegnazione e disincanto". La platea di Area democratica alla quale aderiscono circa 150 parlamentari, riunita nell’ex convento di S.Agostino, è unita da quel senso di insoddisfazione. Per risollevarsi ha detto Franceschini "bisogna tornare allo spirito originario, cambiare passo e sfidare la destra sui valori, smettendo di inseguirla soltanto".
C'è anche preoccupazione per il futuro dell' Italia, in quanto ad una crisi finanziaria, poi diventata economica e sociale, si è affiancata oggi una crisi morale che rischia di minare alle fondamenta la nostra democrazia. Dai molti e autorevoli interventi che si sono succeduti è emersa quindi una certezza: "occorre correggere la rotta". Il Pd deve occuparsi dei temi più sentiti e più importanti nell' agenda dei cittadini, deve avere un' identità e dire chiaramente qual' è la sua linea politica riguardo: al lavoro, la sicurezza, il fisco, la giustizia, il welfare, etc., con capacità di dare risposte precise alla crisi della politica attuale.
"Non ci puo' essere unita' senza pluralismo, noi vogliamo l'unita' del partito ma l'unita' presuppone il riconoscimento reciproco e non una logica maggioritaria" ha detto Marina Sereni; per Marco Minniti "se la maggioranza si fa partito lo uccide, quando questo avviene si colpisce al cuore il principio fondamentale del Pd, che e' nato per l'incontro di culture e storie differenti". Giuseppe Fioroni avverte "o c’è la svolta o in questo Pd stiamo troppo stretti".
Walter Veltroni ha quindi affermato "ci vuole un partito aperto con il coraggio di parlare dei problemi veri, capace di sostenere una sfida di innovazione e non la riproposizione di vecchi schemi", Paolo Gentiloni ha esclamato "se un partito mette ai margini tutte le culture tranne quella ex-comunista non ha alcun futuro".
Ci vuole anche il rinnovamento e la meritocrazia, "il Pd deve rinnovare la propria classe dirigente, al caminetto con PierLuigi Bersani partecipano nel 2010 gli stessi volti che erano nelle vignette del '96" ha detto Ignazio Marino ed anche Debora Serracchiani ha evidenziato la necessità di un vero luogo di discussione politica di questo partito. "Non possiamo continuare con i conservatorismi, serve coraggio, rimettiamoci in cammino, puo' essere e' il nostro tempo" ha concluso tra gli applausi Walter Veltroni.

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