Vandali in azione al “parco Giampiero Gubbiotti”

Massa Martana, 07/05/2010

Il sindaco di Massa Martana, Maria Pia Bruscolotti: «se minorenni saranno i loro genitori a pagare i danni. E la denuncia seguira’ il suo corso»

Atti vandalici nel parco “Giampiero Gabbiotti”. Il fatto è accaduto alcuni giorni fa, ma la notizia viene divulgata solo ora poiché si è voluto dar modo ai Carabinieri di Massa Martana di effettuare diversi appostamenti con l’opportunità di sfruttare “l’effetto sorpresa”. Da una telecamera di controllo – l’unica che era stata già attivata dopo la recente installazione del sistema di sicurezza - si è anche giunti in possesso di alcune interessanti immagini, ora al vaglio dei militari.
Il nuovissimo Parco “Giampiero Gubbiotti”, inaugurato qualche mese fa dal sindaco Maria Pia Bruscolotti e dalla vedova del suo predecessore deceduto in un tragico incidente automobilistico, è ubicato appena fuori il centro storico di Massa Martana. Alcuni teppisti ha distrutto due lampioni e scardinato una porta di metallo posizionata sotto le gradinate della piazza principale del parco. Poi hanno staccato – probabilmente a calci - un rubinetto di una delle fontanelle pubbliche in ghisa, già divelta in precedenza, facendo fuoriuscire circa 330 metri cubi di acqua e spaccato un altro rubinetto posizionato presso i contatori idrici. La stima complessiva dei danni è di circa 750 euro, a cui va aggiunto il lavoro “extra” degli operai comunali, distolti da altri incarichi. «Come Comune», afferma il sindaco Maria Pia Bruscolotti, «abbiamo sporto denuncia contro ignoti e abbiamo piena fiducia nei carabinieri: sono certa che le loro indagini presto porteranno dei risultati e sapremo nomi e cognomi dei protagonisti di tali bravate. Se minorenni, saranno le loro famiglie a pagare i danni subiti dalla collettività».

Una donna, al tradizionale mercato del venerdì, alla domanda «Cosa pensa degli atti vandalici avvenuti al Parco “Gubbiotti?» ha risposto così: «Questi avvenimenti sono la prova che i nostri giovani sono senza guida, le loro azioni sono la prova del fallimento della scuola, delle Istituzioni e anche di noi genitori. Hanno bisogno di essere educati e noi li stiamo lasciando soli con qualche soldo in tasca».