Il sindaco di Foligno ricorda la spedizione garibaldina dei “Mille”

Foligno, 05/05/2010

All’impresa partecipò anche il folignate Giovanni Battista Cruciani.

Mismetti: “Onore a chi contribuì all’Unità d’Italia, come il folignate Cruciani”.

La spedizione garibaldina dei “Mille”, di cui ricorre quest’anno il 150° anniversario, che viene commemorata in molte città italiane, è stata ricordata a Foligno anche dal sindaco Nando Mismetti.
Anche perché a quell’impresa, partita dallo scoglio di Quarto (Genova) nella notte tra il 5 e il 6 maggio 1860, che contribuì ad unificare il sud del Paese con il resto dell’Italia, prese parte un giovane folignate di appena 18 anni: Giovanni Battista Cruciani. “Per noi folignati – ha dichiarato il sindaco di Foligno – è motivo di orgoglio sapere che in quell’epica impresa da cui ebbe origine il Regno d’Italia, c’era anche il nostro concittadino Giovanni Battista Cruciani, ricordato per il suo valore sia da Giuseppe Garibaldi che da Nino Bixio”.
“Nel 150° della spedizione dei “Mille” – ha sottolineato il sindaco Mismetti – credo sia doveroso richiamare alla memoria, insieme all’evento, anche il nostro Cruciani, per aver contribuito concretamente all’Unità d’Italia, di cui celebreremo il prossimo anno il 150° anniversario”.
Cruciani (alcuni pronipoti, tra cui il sig, Fabio e la signora Paola vivono a Foligno), era nato il 4 gennaio 1842 e morì all’età di 88 anni, a Foligno, il 18 aprile 1930.
Di spirito coraggioso, dopo aver combattuto nel 1859, appena diciassettenne, a Solferino e a S. Martino contro gli austriaci, si presentò nei primi di maggio del 1860 a Villa Spinola di Genova al cospetto di Giuseppe Garibaldi, per prendere parte come volontario alla storica spedizione dei “Mille”.
Imbarcatosi sul “Lombardo” comandato da Nino Bixio, il giovane Cruciani combatté e fu ferito ad una gamba il 15 maggio nella dura battaglia di Catatafimi, per poi partecipare il 27 maggio del’60 alla presa di Palermo e successivamente a quella di Milazzo e di Messina.
Una seconda ferita, da arma bianca, Cruciani la riportò a Santa Maria Capua Vetere, il 2 ottobre, durante la battaglia del Volturno.
Terminata la spedizione, il Corpo dei Volontari di Garibaldi fu sciolto a Napoli il 9 novembre del 1860.
Come noto, da quell’impresa, il 17 marzo del 1861 nacque il Regno d’Italia, proclamato da Vittorio Emanuele II, ma allorché il generale Garibaldi richiamò i suoi volontari nel tentativo di togliere Roma al Papa e farne la capitale del regno, Giovanni Battista Cruciani rispose all’appello e combatté di nuovo in Aspromonte nel 1862, nel 1866 a Bezzecca e nel 1867 a Monterotondo e a Mentana.
Tornò a Foligno nel 1871, soltanto dopo la presa di Roma, e nella sua città si sposò con la signora Veronica Bocci di Belfiore, da cui ebbe molti figli.
Pruridecorato, ebbe onoranze pubbliche quando morì, nel 1930, e nel salone del Teatro Piermarini la sua salma con indosso la storica camicia dei ‘garibaldini’ fu visitata da migliaia di persone. Alla sua memoria, il Comune di Foligno ha intitolato una via (ultima traversa a sinistra di via dei Trinci).