Dato il via alla stagione delle Gaite di Bevagna

Bevagna, 27/04/2010

Ieri sera, lunedì ventisei aprile, una cena all’interno del suggestivo palazzo dei consoli in piazza Filippo Silvestri a Bevagna ha dato il via alla nuova stagione del mercato delle Gaite che in questo 2010 si svolgerà dal 17 al 27 giugno.

In attesa di conoscere i dettagli del ricco programma che animerà il ventisettesimo anno di vita della manifestazione è avvenuto l’incontro fra il nuovo comitato esecutivo del podestà Giovanni Picuti e la stampa.

Nella sala del maestoso palazzo consolare del 1270 a curare la ristorazione c’era Salvatore Denaro e la famiglia di norcini bevanati Tagliavento.
L’incontro è stato soprattutto l’occasione per meditare sulla dichiarazione d’intenti del nuovo esecutivo che venerdì scorso aveva riflettuto insieme al popolo delle Gaite sul tema “Le Gaite, da evento a sistema, per uno sviluppo compatibile con la Storia”.

Fra le novità la nascita di una commissione storico-artistica della manifestazione che avrà come presidente Mario Lolli.
Altra impresa annunciata dalla presidenza Picuti quella di implementare l’attività editoriale e pubblicistica della manifestazione.

Venendo ai contenuti del convegno interessante la riflessione del professor Franco Franceschi, rettore dell’Accademia delle Gaite che ha spiegato come fare di Bevagna un polo di ricerca e di promozione del turismo colto.
Indispensabili a tal fine azioni concrete quali la promozione di seminari su temi cari al mercato delle Gaite ma anche la nascita di scuole estive di una settimana in cui i giovani appassionati di medioevo giungano a Bevagna per una full immersion tra pratica e teoria.
Una ‘scuola di medioevo’ nella quale attraverso lezioni di specialisti si scoprano i segreti del lavoro, della storia della tecnica, dell’alimentazione, e della cultura musicale degli anni fra il 1250 ed il 1350, periodo al quale la manifestazione si ispira.

Dalla professoressa Sabina Addamiano, esperta di comunicazione e marketing, l’invito a dare il via ad un sistema di gemellaggi con le migliori manifestazioni europee ed internazionali, così da portare visitatori ma anche conoscere nuove realtà e confrontarsi con esse.
Il punto di arrivo sarà, secondo Addamiano, il raggiungimento di un marchio di qualità per ottenere il quale la manifestazione dovrà migliorarsi ed eccellere. L’indispensabile processo di ‘standardizzazione della qualità’ secondo Addamiano dovrà fare i conti con l’enorme flusso di visitatori che ogni anno giungono in città per le Gaite.
Inevitabile dunque trovare delle modalità di decongestionamento dei flussi turistici per non compromettere la qualità della manifestazione.

Carlo Cambi ha tenuto a precisare che la manifestazione guarda dritto al domani, seppur nella piena e totale consapevolezza storica raggiunta. A Bevagna gira ormai lo slogan da lui creato: "Il medioevo prossimo futuro", che la dice lunga sulle intenzioni del nuovo direttivo dell'Ente, il cui primo obiettivo è quello di rinsaldare l’identità dei bevanati e puntare senza riserve sulle grandi potenzialità della città, i cui connotati hanno un carattere storico, relazionale e identitario assoluto. "Le Gaite" ha detto Cambi " non vanno più viste nel loro magnifico ‘ridotto’ di manifestazione di grande successo, ma dobbiamo proiettarle, in una logica di sistema, per uno sviluppo sostenibile del territorio".




Dal convegno è emersa la volontà comune di relatori, amministrazione e direzione dell'ente, di non considerare Bevagna soltanto una meravigliosa città museo, le cui chiese, le piazze, strade e i palazzi, non vanno più visti come monumenti ma spazi vivi, vitali, abitati da un genius loci la cui valorizzazione passa attraverso una programmazione -cauta ma decisa, graduale, ma condivisa- capace di far risorgere la prassi artigiana, così riproponendo lo stupor della tecnologia antica, applicandolo al marketing attuale.

Il podestà, che si è circondato di collaboratori di altissimo livello, ha cautamente raccomandato alle Gaite presenti - senza per questo limitare gli entusiasmi - che la manifestazione dovrà crescere di pari passo alle possibilità di concretizzare effettivamente gli obiettivi prefissi.
L'aria che tira a Bevagna in questi giorni è sicuramente aria di rinnovamento e si ha la sensazione che la nuova dirigenza e i consulenti siano stati accolti con calore ed entusiasmo, anche se è ancora presto per vedere i risultati.
Ma tutto depone in favore del nuovo corso, che -con l'aiuto del sindaco Enrico Bastioli e dell'Assessore Oscar Proietti, mai venuti meno ai loro impegni - si sostanzierà nei prossimi mesi nel consolidamento di una rete di relazioni, in grado di far assumere a Bevagna la leadership del territorio incrementando il suo valore complessivo.