La sportina a quadrettoni bianchi e rossi va a ruba! Tutti pazzi per il picnic trevano, tra biodiversità e momenti culturali e di socializzazione all’aria aperta

Trevi, 26/04/2010

Per due giorni intere famiglie, tanti bambini, giovani e adulti si sono immersi
magicamente nella natura, tra ulivi, olio, antichi sapori, arte e musica.
Con “Pic & Nic a Trevi” si è valorizzato il territorio e le sue peculiarità paesaggistiche
e naturalistiche, oltre a quelle legate alle eccellenze agroalimentari e ai beni culturali.

Tutti pazzi per il picnic trevano. Una “semplice” idea che ha voluto testimoniare ancora una volta, grazie ad un weekend a dimensione d’uomo, un vero e proprio stile di vita. Quello del vivere “slow”, che porta ad apprezzare e a conoscere meglio ogni minimo particolare delle eccellenze che caratterizzano il territorio.
La bella giornata di sole conclusiva di “Pic & Nic a Trevi” ha fatto registrare ieri, domenica 25 aprile, il pienone di amanti della natura, delle produzioni agroalimentari di qualità, delle peculiarità paesaggistiche, dell’ambiente, della musica, dell’arte e dei beni culturali della città. Un grande successo, considerando che la prima giornata è stata caratterizzata dal tempo incerto.
Per due giorni tanti visitatori provenienti in grandissima parte anche da fuori regione hanno potuto conoscere ed incontrare un mondo e una cultura che a Trevi è legata a doppio filo all’olio e all’ulivo. Intere famiglie, bambini, giovani e adulti, all’ombra degli ulivi hanno potuto trascorrere momenti preziosi all’aria aperta e in luoghi incantati, all’insegna del mangiare semplice, dell’arte, della musica e delle viste mozzafiato. Questo connubio fra diverse componenti ha permesso di realizzare un alto momento di socializzazione anche fra diverse generazioni.
L’evento, con la sua terza edizione, ha confermato di essere il “picnic più famoso d’Italia”. Una “qualifica” ottenuta per merito del suo percorso naturale, gastronomico, artistico e musicale. Un viaggio legato al paesaggio e alle tradizioni di quell’incantevole borgo che è Trevi.
La sportina a quadrettoni bianchi e rossi è andata a ruba durante il picnic che si è svolto nella “Chiusa di Villa Fabri”, splendido uliveto della seicentesca storica dimora caratterizzato da un magnifico giardino che si affaccia sulla vallata sotto a Trevi. La gente ha camminato e sostato in mezzo agli ulivi, accompagnata da suggestivi momenti musicali, per degustare le “merende” (bruschette all’olio extravergine di oliva Dop Umbria dei produttori di Trevi, formaggi, carne e verdure alla brace) accompagnate pure dai vini locali offerti dal Coordinamento Regionale Strade del Vino e dell’Olio dell’Umbria.
“Pic & Nic a Trevi”, organizzato dal Comune di Trevi con il patrocinio della Regione Umbria e in collaborazione con la Strada dell’Olio Dop Umbria, ha quindi rappresentato tutti gli elementi e i tratti identitari per la promozione di un territorio disegnato dagli ulivi.
L’evento è la somma di tutte le azioni dell’Amministrazione comunale, che puntano su tematiche di sostenibilità ambientale. Per la prima edizione di Pic Nic era stata festeggiata la certificazione ambientale EMAS ottenuta dal Comune con un convegno incentrato sul paesaggio olivato. Nel 2009, invece, con la manifestazione si è lanciato il Mercatino del Contadino per la promozione della filiera corta produttore-consumatore. Quest’anno, questo tranquillo weekend di “goduria”, ha voluto dedicare alla biodiversità la sua terza edizione.
In questo senso, la stupenda Villa Fabri, tra i beni culturali più prestigiosi e rappresentativi di Trevi, scelta fra l’altro dalla Regione Umbria come sede dell’Osservatorio Regionale sulle Biodiversità, ha fatto da cornice al convegno “I frutti dimenticati: la stramberia di coltivare piante che nessuno ricorda”. Come è stato sottolineato durante questo primo incontro, Trevi si candida così a diventare per l’Umbria la “città della biodiversità”.
“Pic Nic – afferma il sindaco di Trevi Giuliano Nalli – è stato ancora una volta la testimonianza del nostro agire locale, del nostro impegno per l’ambiente e per la buona qualità delle nostre produzioni agroalimentari e la dimostrazione che un’economia sostenibile è, non solo possibile, ma doverosa. Un evento in grado di comunicare i valori di riferimento di un’economia etica che, valorizzando le eccellenze del nostro territorio in sinergia con il tessuto istituzionale e imprenditoriale locale, deve abbandonare sempre più modelli e stili di vita non più sostenibili”.

Ma il successo del picnic trevano sono state anche le iniziative – tutte hanno registrato numerose partecipazioni – che hanno affiancato le scampagnate sotto gli ulivi, come le passeggiate dedite alla raccolta delle erbe aromatiche della collina olivata o la cavalcata lungo il Sentiero degli Ulivi. Non sono mancate inoltre le “guidate” camminate a piedi nel centro storico di Trevi e nei suoi dintorni, presso la collina degli ulivi, sia con il Trekking Urbano sia con quello Naturalistico. Inoltre, in collaborazione con LIPU, si è tenuta “Sulle tracce di Athena, in attesa della notte della civetta”, una suggestiva passeggiata nei dintorni di Trevi per ascoltare il vibrante “canto” delle civette.
Protagonista di questa due giorni trevana è stata anche la musica, con concerti di artisti di alta qualità come la Fantomatik Orchestra Street & Marching Band, Harold Bradley & The Gospel 4th, Luciano Biondini, Luca Ciarla, Paolo e Sara Ceccarelli, eseguiti per le vie della città e nel “Ninfeo” di Villa Fabri - luogo trasformato per l’occasione in vero e proprio anfiteatro naturale - per allietare i picnic e celebrare il tramonto di fronte al suggestivo scenario dei Monti Martani.
Ma anche l’arte ha trovato il suo spazio con l’esposizione “Winter Roots. Memoria, Identità e territorio” presso Palazzo Lucarini, con “Cantieri d’artista” (arte sui ponteggi del centro storico) e con la mostra d'arte contemporanea “Visionaria” dell'artista Keziat all’interno di Villa Fabri.
In occasione della terza edizione di “Pic e Nic a Trevi”, infine, è proseguito l’appuntamento molto seguito del Mercatino del Contadino o Farmer’s Market, iniziativa che si svolge ormai da due anni ogni quarta domenica del mese in piazza Mazzini per promuovere i prodotti agroalimentari di qualità e la cosiddetta “filiera corta” (rapporto diretto produttore-consumatore). Il mercatino e la “filiera corta” si sono legati, inoltre, all’iniziativa “Menu a km 0” proposta dai ristoranti di Trevi aderenti all’iniziativa attraverso originali menu realizzati con i soli prodotti del territorio, molto apprezzati dai tanti turisti arrivati a Trevi in questi due giorni.