Cintioli: Il riconoscimento ministeriale al Consorzio Bonificazione Umbra è la risposta a coloro che non hanno perso occasione per chiederne la soppressione

Foligno, 18/02/2006

«Il riconoscimento del Ministero delle Politiche Agricole e della Regione al lavoro svolto dal Consorzio della Bonificazione Umbra è la risposta a coloro che non hanno perso occasione per chiederne la soppressione». Così il consigliere regionale Giancarlo Cintioli ha commentato la notizia del plauso ministeriale e regionale che il Consorzio Bonificazione Umbra ha ottenuto recentemente per il lavoro di qualità svolto nei comprensori di Foligno, Spoleto e Trevi in merito al sistema di gestione e di controllo delle acque irrigue che lo stesso Consorzio ormai ha attivato da anni.
Per Cintioli, i consorzi di Bonifica, non sono enti inutili ma hanno avuto e continuano ad avere un ruolo fondamentale nella difesa e manutenzione del territorio e quindi nel sostegno delle attività agricole. Dei Consorzi di Bonifica si era occupato nel dicembre 2005 anche il Consiglio Regionale dell’Umbria modificando ed integrando la legge regionale n.30/2004 al fine di definire con precisione i compiti e le attività di questi organismi, di semplificare e snellire la loro azione amministrativa e soprattutto per consentire una maggiore partecipazione ed informazione. Ancora una volta, in quella occasione, la destra non ha perso occasione per chiedere con forza il commissariamento di questo organismo.
La nuova legge, di cui il consigliere Cintioli fu relatore di maggioranza, ha trovato riscontri positivi in diverse categorie (amministratori, agricoltori, sindacati, operatori del settore) che hanno ben compreso il significato e l’importanza che tuttora ha la “bonifica” intesa come politica volta alla realizzazione ed al mantenimento di un ambiente fisico idoneo al processo produttivo nonché come politica di difesa del suolo e delle acque.
E proprio per questo il riconoscimento del Ministero e della Regione Umbria al Consorzio Bonificazione Umbra documenta l’attenzione che quest’ultimo, quotidianamente rivolge non solo alla tutela ma anche alla conoscenza e valorizzazione del territorio di sua competenza.