Il mal di primavera... si combatte a tavola

Italia, 08/04/2010

La primavera è la stagione della rinascita della natura dopo il letargo invernale. Eppure questo periodo, sotto certi punti di vista così bello e piacevole, non è sempre amico del nostro fisico, almeno a giudicare da come ci sentiamo. Le prime giornate tiepide portano spesso con sé torpore e stanchezza diffusa, vuoti di memoria, giramenti di testa, difficoltà ad addormentarsi la sera e a svegliarsi al mattino. E' colpa del cambio di stagione, dice la saggezza popolare. Gli specialisti lo confermano, ma insieme rassicurano: qualcosa si può fare. E come sempre, il primo passo è a tavola.

La prima regola, dunque, sta nel tornare a un regime di alimentazione corretto ed equilibrato, superando gli stravizi delle tavolate pasquali. Basta dunque con colombe, cioccolato e arrosti misti: l'obiettivo non è solo di tornare in linea, ma soprattutto disintossicare il fisico. "Non è una missione impossibile", spiega il dietologo Pietro Migliaccio, neo-presidente della Società Italiana di Scienza dell'Alimentazione (SISA). "La cosiddetta stanchezza stagionale porta difficoltà di concentrazione, giramenti di testa, cambiamenti nel ritmo dei pasti e del sonno. Per disintossicarci, che vuol dire migliorare le funzioni di intestino, reni e digestione, si può seguire una dieta che non ecceda nell'apporto di grassi e di proteine di origine animale e prediliga il consumo di cereali integrali, legumi, verdura e frutta".
I consigli del dopo-Pasqua stanno insomma nel privilegiare "piatti freschi e completi dal punto di vista nutrizionale come la 'caprese', accompagnata da pane e frutta" indica l'esperto. Che fare quando si è in ufficio e si deve conciliare l'alimentazione con il poco tempo a disposizione e con quello "che passa il convento?" Migliaccio suggerisce, ad esempio, come pasto-tipo da pausa pranzo in ufficio, un piatto unico melone e prosciutto crudo, accompagnato da una rosetta piccola. In alternativa tonno sgocciolato, salmone, bresaola, arrosto di tacchino, formaggio light con contorno di verdure e 40 grammi di pane seguiti da frutta di stagione.


Uno dei disturbi più tipici del cambio di stagione è il mal di testa. Anche per questo disturbo ci sono delle precise ragioni legate al clima: come afferma uno studio di Kenneth Mukamal del Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston, negli Stati Uniti, pubblicato sulla rivista "Neurology", la probabilità di soffrire di un attacco di cefalea cresce del 13 per cento ogni volta che la temperatura esterna registra un incremento di oltre cinque gradi. Un altro fattore in grado di scatenare un attacco di mal di testa è un abbassamento improvviso della pressione atmosferica. Il tempo "ballerino" e instabile della primavera è quindi spesso responsabile di un peggioramento di questo disturbo.

Anche il cambio dell'ora, con il passaggio all'ora legale, incide sul nostro orologio biologico, con effetti particolarmente sensibili su chi ha un "cronotipo ritardato", ossia su chi tende a svegliarsi tardi la mattina e ad essere particolarmente attivo la sera. Come suggerisce la rivista "Curarsi mangiando", il mensile di alimentazione di Riza Edizioni, i consigli utili da seguire per combattere il mal di testa primaverile a tavola sono preferire, oltre a frutta e verdura di stagione, le carni bianche, il pesce ad eccezione dei frutti di mare e il cacao. Meglio evitare invece i formaggi stagionati e grassi, gli insaccati , il fast food, i dolcificanti artificiali e gli alcolici.