Nuova stagione per l’Ente fuga del Bove

Montefalco, 27/02/2010

Tanti gli argomenti affrontati nel corso della seduta del consiglio comunale di Montefalco del 25 febbraio. L’amministrazione comunale ha affrontato, in modo particolare, due argomenti oggetto del proprio programma nel corso della campagna elettorale: la modifica dello statuto dell’ente fuga del bove e del regolamento inerente l’arredo urbano. “Dopo l’iter seguito in commissione abbiamo approvato il testo definitivo dello statuto del nuovo ente, che adotta quello tipico delle onlus, con il Comune come socio paritario insieme ai quattro quartieri – spiega l’assessore Andrea Locci – Si tratta di un risultato molto importante dal momento che è frutto di una concertazione che ha avuto luogo con tutti i quartieri, che hanno richiesto la presenza dell’amministrazione in qualità di socio paritario”.
I cinque soci dell’ente parteciperanno con cinque membri ciascuno all’Assemblea, che potrà contare su un Consiglio Direttivo di sette membri (composto dal presidente dell’Ente, il vicepresidente e cinque membri indicati uno per ciascuno dai soci) a cui si affiancherà un Consiglio dei Saggi composto da tre membri, organo giudicante e attribuito di funzioni di consulenza per questioni amministrative di rilevante importanza. “Va peraltro sottolineato – continua Locci – come finalmente l’Ente Fuga possa contare su uno statuto che costituisce una base tecnico-giuridica idonea ed aggiornata, ed su una “vera” sede sociale a disposizione, diversa da quella comunale, che consentirà al direttivo di lavorare con la massima libertà e disponibilità di mezzi per rispondere alle numerose esigenze logistico-organizzative dell’evento”. Altro punto trattato nella lunga seduta del consiglio, è stato il regolamento dell’arredo urbano nella parte relativa alla occupazione degli spazi pubblici antistanti gli esercizi di somministrazione bevande e alimenti. La modifica - che si è resa necessaria alla luce delle crescenti richieste - non vieta l’utilizzo del suolo pubblico da parte delle attività, bensì riguarda l’installazione di tendo-strutture (gazebo). Dette strutture, nel contesto della conformazione del centro storico avrebbero causato problemi non solo alla viabilità ma anche sul fronte del forte impatto urbanistico ed architettonico. La modifica è stata apprezzata anche dai consiglieri di minoranza Proietti e Preziosi promotori dell’istituzione di una commissione per ridefinire gli arredi e le occupazioni del suolo pubblico nel più ampio obiettivo di rilancio del Centro storico. Tra gli altri punti all’ordine del giorno trattati dal consiglio c’è stata la proroga della convenzione tra il Comune e l’Asl di Foligno per la gestione delegata dei servizi sociali fino al 31/12/2010; la nomina del revisore dei Conti nella persona del dottor Leonardo Casini e l’integrazione del regolamento della polizia mortuaria in relazione alla concessione degli ossarini realizzati presso il cimitero di Montefalco capoluogo, per il quale l’assessore Tabarrini ha annunciato un’attenzione particolare per la sistemazione dei padiglioni fatiscenti della struttura, nonché per un apposito regolamento per la tumulazione. È stata data poi risposta alle interrogazioni del gruppo Centro sinistra per Montefalco, mentre sono state discusse e poi respinte due mozioni dello stesso gruppo consiliare.