Scarichi superficiali (case sparse)

Bevagna, 25/02/2010

Il sindaco di Bevagna , Enrico Bastioli , è anche consigliere provinciale . In questa seconda veste istituzionale ha di recente presentato una mozione , trasformata in ordine del giorno , relativa agli “ Obblighi per gli scarichi superficiali al suolo “ . In materia di risorse idriche la Provincia di Perugia svolge una serie di competenze che le sono state attribuite , nel corso degli anni , dalla Regione Umbria . In virtù di queste competenze la Provincia stessa , l’11 marzo 2008 , inviò a tutti i sindaci un avviso nel quale era previsto che entro il 31 dicembre 2009 i titolari degli scarichi esistenti di acque reflue domestiche , provenienti da edifici isolati ( non in pubblica fognatura ) , in possesso di titolo abitativo edilizio , erano tenuti a richiedere il rinnovo dell’autorizzazione allo scarico .
Nel 2007 una Direttiva Tecnica Regionale istituì il “ Catasto integrato degli scarichi “ il cui compito era ( ed è ) quello di dotarsi di archivi autorizzativi predisposti , secondo le loro competenze , da Province , Comuni e ATO , relativi agli scarichi in pubblica fognatura ( acque reflue industriali ) , sul suolo ed in corpo idrico superficiale . Attualmente il Catasto integrato degli scarichi è ancora in fase di collaudo e , non essendo del tutto operativo , la sua reale efficacia potrebbe essere limitata . “ Per questo motivo – afferma il consigliere Enrico Bastioli – ho presentato alla Giunta Provinciale un ordine del giorno per chiedere che venga prorogato di un anno ( 31 dicembre 2010 ) il termine ultimo relativo alla presentazione delle domande di rinnovo e che sia al più presto consultabile , presso i Comuni stessi , il Catasto integrato degli scarichi“.