Guide turistiche sul piede di guerra

Assisi, 22/02/2010

Dal nostro inviato Gilberto Scalabrini

E’ sempre emozionante attraversare mille anni di storia, soprattutto quando a raccontarla è la pietra di una poderosa fortezza militare, come la Rocca Maggiore di Assisi. Ieri, giornata internazionale della guida turistica, Francesca Natali e Ruggero De Grisogono, hanno accompagnato gratuitamente i turisti nel maniero che fu teatro in passato di scontri sanguinosi, lunghi assedi e strenue difese. I due professionisti hanno iniziato dal panorama, mostrando dal punto strategico del colle la veduta della valle sottostante. Poi hanno accompagnato tutti nel magico fascino del castello, dimostrando non solo una conoscenza approfondita del patrimonio storico, ma anche tanta passione nel raccontarlo.
Purtroppo, non manca pure qualche problema, legato a disfunzioni logistiche, come ad esempio il divieto di accesso ai pullman turistici nel parcheggio di piazza Matteotti, per la sola discesa e salita dei passeggeri.
«Lo abbiamo più volte fatto presente a chi di dovere –dice Francesca Natali, da 30 anni nel settore turistico- ma ancora non siamo riusciti ad allargare la rete dei check point dei bus turistici fino alla parte alta della città. Lo scopo è quello di avvicinare il più possibile i pellegrini alla Rocca Maggiore e anche alla chiesa di san Rufino. C’è poi anche il disservizio delle toilette pubbliche. Mi riferisco ai bagni automatici del parcheggio di porta Nuova. Prima delle ore 9 sono sempre in pessimo stato, maleodoranti e sporchi. Ogni giorno passano da Assisi centinaia e centinaia di visitatori e le toilette sono il primo biglietto da visita della città».
Nella nostra regione le guide turistiche sono oltre 150. Tutte sono sul piede, perché se passerà la proposta di legge della “guida nazionale”, molti addetti saranno disoccupati. E loro fanno subito un distingue con gli accompagnatori. Sono un'altra cosa. Ad Assisi le guide turistiche della omonima associazione dell’Umbria sono 53. Quest’anno il flusso degli arrivi si è ridimensionato di circa il 25 per cento, ma fino al 2008 sono arrivati anche 6 milioni di turisti.
Quali sono le domande più curiose che vi rivolgono?
Francesca sorride: «Un refrain ricorrente è se l’amore tra san Francesco e santa Chiara è stato solo amore spirituale. Io rispondo che Francesco, innamorato di Dio, coinvolge Chiara in questo suo progetto ed entrambi sono un esempio di come un uomo ed una donna possano essere uniti nella totale purezza, lontani da ogni concupiscenza ed egoismo».
Interviene Ruggero De Grisogono: «Ci chiedono anche se gli abitanti del centro storico sono più numerosi di quelli al tempo di san Francesco. Su questo argomento sorvoliamo, perché sarebbe estremamente deludente affermare che c’erano molti più residenti nel Medioevo che oggi».
Infine il discorso scivola sulla grave minaccia del Governo ad introdurre la guida a validità nazionale. C’è una forte mobilitazione, perché –dicono- significherebbe ignorare il diritto del turista ad accedere ad una corretta divulgazione del nostro patrimonio ed a ricevere servizi di qualità.