Una videoteca di cartoni animati per educare e trasmettere valori ai ragazzi a S.Eraclio.

S.Eraclio di Foligno, 06/01/2009

di Andrea Piermarini

Progetto ideato dal parroco don Luigi Filippucci e annunciato nella manifestazione "Cartoons".

“Realizzare una videoteca di cartoni animati educativi, ricreativi, formativi e religiosi da condividere con tutti i ragazzi di S.Eraclio compresi gli extracomunitari e i nomadi, come strumento di crescita”. Questo è il progetto del parroco di S.Eraclio don Luigi Filippucci che ha annunciato nel corso di “Cartoons” manifestazione promossa dalla Parrocchia S.Pietro Apostolo e dall’Oratorio “Don Mariano”.
“I cartoni animati sono delle parabole a colori che trasmettono messaggi e valori ben definiti”. Cosi ha esordito il Vescovo Monsignor Gualtiero Sigismondi intervenendo alla tavola rotonda “La vita è meravigliosa nell’educarci insieme”, uno dei momenti più qualificanti della rassegna arricchita da giochi e proiezioni di cartoni animati.
“Educare i giovani ai valori del sacrificio, del silenzio, della sobrietà, della solidarietà e della speranza”. Questo è il messaggio che il Vescovo ha proposto al vasto e variegato auditorio della “Sala della Comunità don Luciano”. Monsignor Gualtiero Sigismondi ha inoltre dichiarato che “la crisi della famiglia, l’assenza dei principi morali e il poco spazio che i mezzi di comunicazione danno nel rielaborare un giudizio personale rappresentano le difficoltà principali nell’educare le nuove generazioni”. Ha poi concluso facendo proprie le tesi di Papa Benedetto XVI che ha sostenuto che “l’educazione è in crisi perché non si ha fiducia nella vita”. Il convegno è proseguito con l’esposizione di Luana Ceccarelli che in qualità di genitore ha introdotto elementi di esperienza personale sul rapporto tra figli e tv basandosi sui valori fondanti della famiglia. “Liberare le energie cognitive dell’alunno - ha affermato Simona Ferretti dirigente scolastica dell’Istituto statale comprensivo “Galilei” - favorendo un interazione dialogica con le persone, nel rispetto delle tradizioni e della storia di S.Eraclio, riducendo nell’attività laboratoriale didattica l’uso della televisione che a volte è cattiva maestra di vita”.