Statistiche del “Sole 24 Ore.” Quella di Perugia è una provincia ingestibile, meglio dividerla in tre

Prov. Perugia, 30/12/2008

di Alberto Laganà, Comitato Foligno Provincia

Le statistiche del Sole 24 Ore che fanno precipitare ogni anno più giù in graduatoria la provincia di Perugia ci conferma la nostra convinzione che va divisa in tre per renderla più efficiente e gestibile.
La provincia di Terni fa passi in avanti proprio per le opposte ragioni di Perugia e prima o poi i politici umbri dovranno rendersi conto che è impossibile governare un territorio di 650.000 persone sparso in un’area che, a detta degli esperti, è la più vasta in Europa. Basti pensare che Monteleone di Spoleto o da Cascia ai confini nord vi sono circa 200 chilometri: più facile e meno distante recarsi a Roma piuttosto che a Perugia e se vi va a vedere lo stato delle strade e delle scuole al di fuori del capoluogo c’è da essere fortemente preoccupati.
L’opinione pubblica si rende sempre più conto che è preferibile avere una Provincia funzionante che una Regione in tutt’altre faccende interessata e sempre più distante dai problemi reali.
E’ interesse degli stessi perugini e del suo hinterland occuparsi e preoccuparsi dei problemi territoriali invece che governare un territorio vastissimo con le poche risorse disponibili.
Va quindi totalmente bocciata la ristrutturazione territoriale che ha in mente la Regione per concentrarsi sul raddoppio delle province umbre.
Si sono persi oltre 30 anni per la caparbietà di alcuni politici provinciali ed ora i risultati si vedono: Perugia è molto più vicina al sud che al nord ed anche parecchie realtà del centro la sorpassano e la distanziano anno dopo anno.
E’ tempo di cambiare e basterebbe un semplice referendum consultivo sulla suddivisione in quattro della nostra regione per rendersene conto.
Ma i politici non hanno più da tempo il polso della situazione e non ascoltano la gente, salvo poi lamentarsi del degrado e della scarsa considerazione che gli italiani ma anche i suoi abitanti hanno dell’Umbria.