Prosa, a Foligno “Il giorno della tartaruga” di Garinei e Giovannini

Foligno, 20/12/2008

La stagione teatrale folignate propone per lunedì 22 dicembre (Politeama Clarici, ore 21) il musical campione di incassi che ha appassionato generazioni di spettatori: “Il giorno della tartaruga” di Garinei e Giovannini.
La compagnia della Rancia rende omaggio ai padri della commedia musicale italiana guardando anche alle nuove generazioni. Il regista Saverio Marconi sceglie infatti di conservare le atmosfere anni ’60, pur conferendo allo spettacolo una nuova dinamicità che strizza l’occhio alle sit-com dei giorni nostri. Il risultato è un allestimento godibilissimo, un’opportunità per le nuove generazioni per conoscere il teatro di Garinei e Giovannini, un’occasione per chi lo ha già frequentato per scoprirne l’attualità e la versatilità. Un giorno come tanti si trasforma così in un giorno speciale, nel Giorno della tartaruga. La realtà, la lineare progressione cronologica, viene sconvolta dall’affastellarsi dei ricordi: sfilano in ordine confuso il giorno del primo incontro, della prima litigata, della prima notte insieme, del matrimonio; e accanto a queste immagini si staglia netta la memoria di piccoli grandi episodi, un acquisto, un incontro, una corsa sotto la pioggia, una serata a Villa Balestra. La vita di Maria e Lorenzo, la quotidianità dell’Italia di ieri, non si discosta poi molto dalle dinamiche di coppia e dalle problematiche di oggi. Il testo di Garinei e Giovannini (scritto con Franciosa e Magni) si dimostra così un antesignano di tanti copioni televisivi contemporanei. Marconi sceglie come protagonisti due vecchie conoscenze della Compagnia della Rancia e del Teatro Sistina, Chiara Noschese, già Consolazione nell’ultimo allestimento di Aggiungi un posto a tavola, e Christian Ginepro, paparazzo impertinente in Vacanze romane e maestro delle cerimonie in Cabaret. Una coppia solida, ben assortita, in perfetta sintonia (tanto canora quanto interpretativa); due artisti dotati di ottima voce e indubbia presenza scenica, in grado di rendere ironico e divertente uno spettacolo che rivela solo talvolta la sua reale età anagrafica. Oltre che prestare il volto a Maria e Lorenzo, i due protagonisti indossano anche i panni di alcuni simpaticissimi personaggi secondari: Christian Ginepro si traveste dunque da marinaio, frate e postino, mentre Chiara Noschese acquista le fattezze e gli stravaganti accenti della mamma, della zia e della cugina di Maria.