Il mondiale dei pesi gallo wba tra Emanuela Pantani e Bettina Garino. Vince la Pantani

Grosseto, 20/12/2008

E dopo un sottoclou di eccezione, ecco il sogno Mondiale di una città intera, Grosseto, che ha riempito in ogni ordine di posto il palazzetto di via Austria per sostenere Emanuela Pantani, pupilla di Umberto e Rosanna Conti Cavini, che saliva sul ring per il match che vale tutta una carriera contro l’argentina Bettina Garino. In palio, il titolo Mondiale dei pesi gallo per la World Boxing Association.
Proposto da Stefania Rustici, il palazzetto ha potuto godere della classe, della bellezza e dell’eleganza di tre bellissime ragazze con degli elegantissimi abiti. Finito lo spettacolo davvero suggestivo, Franco Ciardi ha chiamato l’arbitro spagnolo Martinez e la giuria della Wba per il titolo mondiale. Sul ring, dove ha esordito la stuoia della Lapi Plast, nuovo “main sponsor” di Rosanna Conti Cavini, sono sfilate le autorità, tra cui il presidente federale Falcinelli, il vicario Del Greco, fino a Monia Cavini con la figlia Desirée, Umberto Cavini e, tra gli applausi scroscianti del palazzetto, una elegantissima Rosanna Conti Cavini.
Il pubblico naturalmente intendeva ripagare così gli sforzi dell’organizzazione grossetana che ha portato a Grosseto il match più importante nella carriera di Emanuela Pantani. Entrava l’argentina Bettina Garino e, facendo tremare tutto l’impianto, la nostra Emanuela Pantani, tra le fiamme di una incredibile coreografia.
Era la Filarmonica Cittò di Grosseto a suonare gli Inni (dopo il disco di quello spagnolo per l’arbitro Martinez), quello argentino e quello di Mameli, per un momento altamente suggestivo come meritava la serata, quindi era già ora di dare la parola ai pugni. Con all’angolo il maestro Raffaele D’Amico, la Pantani iniziava il suo grande sogno. La grossetana si faceva preferire da subito per una maggiore attività d’incontro e alla media distanza, per un buon colpo d’occhio e per diversi precisi colpi al viso della Garino, che oltre qualche gancione sparato a caso non poteva andare. L’argentina cercava insistentemente i colpi alla corta distanza, ma la Pantani non si faceva sorprendere e toccava sempre d’anticipo. Il pubblico la sosteneva a gran voce, come faceva da bordo ring Umberto Cavini. La Garino tentava anche di spingere e attaccare a testa bassa, ma nella terza ripresa la Pantani rientrava con ottimo gioco di gambe, mandando a vuoto l’avversaria. La tattica della Garino era chiara, attaccare a testa bassa, ma la Pantani non si faceva mai sorprendere. Il jab sinistro dell’italiana faceva la differenza, come le sue più lunghe leve: l’inerzia del match era totalmente in pieno controllo di una grande Pantani, che mandava anche platealmente a vuoto l’avversaria, come avveniva nella quarta ripresa. Con un colpo d’incontro Emanuela faceva perdere il paradenti alla Garino nel quinto tempo, e usciva sangue dal naso dell’argentina. La stessa Garino tentava di portare con grande coraggio l’avversaria alle corde, ma la Pantani era brava a sfuggirgli e a piazzare i suoi colpi. Nel sesto round la Garino piazzava un paio di destri che coglievano la Pantani scoperta, quindi la grossetana riprendeva la sua distanza e le cose tornavano migliori per lei. Il match era tutt’altro che finito e la Garino, come tutti i sudamericani, dimostrava di non essere mai finita. Anche nella settima ripresa si faceva preferire la Garino, che con energie trovate chissà dove sfuggiva all’azione della Pantani e la pizzicava di nuovo al viso. Ma nell’ottava ripresa l’azione della grossetana si faceva di nuovo decisa: la Garino andava a vuoto platealmente, e la Pantani colpiva d’incontro con estrema eleganza, facendo esplodere il pubblico. Nona ripresa e spettacolari corpo a corpo, con la Pantani che si faceva preferire ancora d’incontro, l’argentina usava anche la testa e piazzava un altro gancio, ma la ripresa era ancora chiaramente per la ragazza di casa. Ultima ripresa, la decima, e una grande Pantani chiudeva ogni varco alla Garino, per uno spettacolo d’eccezione, e il gong faceva abbracciare le due degne sfidanti del titolo Mondiale. La parola passava al verdetto dei giudici. Quartarone 98-92, Carrozza 98-93 e lo spagnolo Galvan 99-94 decretavano la grande vittoria di una eccezionale Emanuela Pantani, con grandi abbracci tra le due ragazze e il riconoscimento della vittoria avversaria da parte dell’argentina Garino. La Pantani era così campionessa del mondo dei pesi gallo Wba: per Rosanna Conti Cavini un successo enorme che coronava un 2008 di grande lavoro e soddisfazioni.