Economia e Consumi - Altro che regali, le tredicesime andranno per i mutui. Ecco come spenderanno gli italiani

Italia, 17/12/2008

Non saranno le tredicesime a trainare i consumi in vista del Natale. Lo dice un'indagine sulle tredicesime e gli acquisti di fine anno effettuata dal Centro Studi della Confederazione dei Commercianti (Cidec). Il 54,5 per cento degli intervistati si e' detto pessimista sul prossimo Natale, che sara' "positivo" per il 27,3 per cento e uguale allo scorso anno per il 18,2 per cento. Secondo le stime della Cidec, le tredicesime saranno destinate in gran parte al mutuo, alle bollette non pagate, ai risparmi e solo per il 20 per cento, ai regali.
Secondo il Centro Studi Cidec, l'accresciuto ricorso al credito al consumo, ha portato, nell'ultimo anno, ad un aumento delle rate non pagate. Cosi' molti - il 35 per cento secondo le previsioni - approfitteranno della tredicesima per pagare rate insolute. Il restante 45 per cento si dividera' tra rate del mutuo e risparmi.

I consumi, dunque, rifletteranno l'andamento di un anno economicamente difficile, caratterizzato da forti incertezze. Eppure, secondo l'indagine, il crollo dei consumi rappresenta il "vero problema dell'Italia" solo per il 12 per cento degli intervistati. Ben piu' avvertito - 65 per cento - il problema disoccupazione. "Economia stagnante" e "sicurezza" le altre difficolta' avvertite dagli intervistati. Ma come si comporteranno gli italiani negli acquisti dei regali? Attenti ai conti, secondo l'indagine, aspetteranno i saldi per gli acquisti piu' importanti. In particolare, si attendono i ribassi, previsti un po' ovunque ad inizio 2009, per gli acquisti di calzature, pelletteria e abbigliamento. Sotto l'albero, dunque, solo piccoli regali: il 62 per cento del campione intervistato intende spendere di meno per i regali rispetto allo scorso anno.

Fra i regali che vanno per la maggiore un posto d'onore spetta a quelli tecnologici, in particolare giochi per bambini e ragazzi, palmari e televisori a plasma o a cristalli liquidi. Bene anche le vendite di giocattoli, mentre per quel che riguarda il settore dei viaggi, la previsione non e' semplice a casa del cosiddetto "effetto last minute". Il 60 per cento degli intervistati ha infatti dichiarato di non aver deciso e di attendere le offerte degli ultimi giorni, per eventuali viaggi. Le mete preferite restano, secondo il 75 per cento degli intervistati, le grandi citta' d'arte e la montagna.