Spazio - Una nuova teoria smentisce il principio copernicano

Italia, 16/12/2008

La Terra si trova in una "bolla" cosmica al centro del sistema solare, circondata da un universo molto più denso. Lo sostiene una nuova teoria di George Ellis, uno dei più importanti cosmologi contemporanei, che permetterebbe di spiegare quanto succede nel cosmo senza dover ricorrere, perché il modello funzioni, a entità di cui non si è mai provata l'esistenza, come la materia oscura e l'energia oscura. L'ipotesi, che ribalterebbe il principio copernicano che aveva "tolto" la Terra dal centro dell'universo, viene approfondita su Focus, il mensile Gruner+Jahr/Mondadori diretto da Sandro Boeri.
Ellis mette in discussione la teoria che l'universo abbia ovunque la stessa densità: "Se diamo uno sguardo all'universo attraverso i più potenti telescopi, le prove dell'omogeneità dell'universo - spiega al mensile - sono assai difficili da trovare. Al momento nessuno può smentire il fatto che potremmo trovarci all'interno di un 'gigantesco vuoto', ossia di una grande bolla sferica circondata da un universo con caratteristiche diverse. La nostra bolla non sarebbe priva di materia in assoluto, perché le stelle e le galassie più vicine a noi sono composte da materia, ma la densità dell'universo che sta al di là di essa sarebbe molto superiore".

Secondo Ellis, se si potesse dimostrare la sua ipotesi si potrebbero spiegare molte cose con più semplicità: "Questo nuovo scenario cosmico - dice a Focus - non avrebbe bisogno dell'energia oscura per spiegare la sua espansione". Se così fosse però, ci sarebbe un'altra conseguenza. Per spiegare l'isotropia della radiazione di fondo come la osserviamo, sarebbe necessario che la Terra si trovasse proprio al centro di questo grande vuoto: "Se il principio copernicano risultasse errato sarebbe un vero terremoto per la cosmologia. Non saremmo più sicuri della nascita, dell'evoluzione e del destino dell'universo. Bisognerebbe ripartire da zero".