Itinerario Angelano

Foligno, 12/12/2008

di don Sergio Andreoli

Venendo da Porta Romana il visitatore deve raggiungere il Corso Cavour e arrivare alla Cattedrale di San Feliciano, dove Angela da Foligno, dopo una esperienza di vita cristiana segnata dal peccato, fece, verso il 1285, una confessione generale, dando alla propria esistenza un indirizzo di grande impegno religioso.
Nella Chiesa si possono ammirare: una statua - nella navata - , una tela - nel transetto di sinistra - e un affresco - nel catino del Coro -.

Successivamente si deve raggiungere la Chiesa di San Francesco, dei Frati Minori Conventuali, dove alcuni anni fa è stato istituito il Santuario della Beata Angela; qui, in un'urna posta sul secondo altare di sinistra, sono conservate le reliquie della Poverella, di cui nellestate 2008, è stata fatta la ricognizione canonica; tra le immagini di Angela, nella chiesa, nella sacrestia e nella sala attigua al chiostro, segnaliamo una statua-sarcofago lignea.

La terza tappa dell'itinerario angelano è la sacrestia della Chiesa di San Giacomo, dove si può vedere una tela in cui la Beata viene raffigurata nell'atto di ricevere la Comunione dalle mani di un Angelo l'evento rappresentato, però, non trova riscontro nel dossier angelano -.

Successivamente è opportuno recarsi, in periferia, nella chiesa parrocchiale di San Michele arcangelo, a Sterpete, per ammirare una bella tela - primo altare a destra -.

Un interessante ciclo pittorico - l'unico, in modo assoluto - si trova nell'entrata del Convento di San Bartolomeo, dei Frati Minori, sulla strada che conduce all'Abbazia di Sassovivo.

Per la conoscenza della produzione letteraria riguardante la Beata, è indispensabile visitare la Biblioteca L. Jacobilli - piazza San Giacomo, n. 1 -, dove è stato istituito il Centro di documentazione su Angela da Foligno, e quella Comunale - qui ci si può informare sulle iniziative promosse dal Comitato Comunale Angelano -; è anche opportuno chiedere informazioni al direttore del Cenacolo della Beata Angela, che promuove, insieme ad altri organismi, la conoscenza e il culto della Folignate.