Economia: Giunta regionale approva documento annuale di programmazione e lo trasmette al consiglio regionale

Umbria, 02/12/2008

Il Documento annuale di programmazione economica (DAP) 2009 è stata approvato in via definitiva dalla Giunta regionale dell’Umbria che lo ha trasmesso, per la discussione e adozione finale, al Consiglio regionale. La scorsa settimana il DAP era stato preadottato dalla Giunta e discusso nella riunione del Tavolo generale del Patto per lo sviluppo e l’innovazione che si era pronunciato con un parere favorevole.
Il DAP è, fanno rilevare al Servizio programmazione strategica della Regione, lo strumento “principe” della programmazione regionale, che, di anno in anno, con proiezione triennale, in un rapporto di integrazione col documento di bilancio, aggiorna e modifica politiche e azioni della Regione a sostegno dello sviluppo economico, per il potenziamento della rete infrastrutturale e di quella dei servizi sociali e civili.
Il DAP comprende, quest’anno, un complesso di misure straordinarie, il cosidetto “pacchetto anticrisi” cioè il contributo della Regione, fondamentalmente incentrato sul sostegno al credito per il piccole e medie imprese e alla “tenuta” dei consumi, finalizzato a fronteggiare gli effetti della crisi finanziaria mondiale. Il DAP si sofferma anche su altri due grandi temi tra loro collegati che caratterizzeranno la fine della legislatura regionale: il percorso di avvicinamento alla prospettiva del federalismo fiscale e il tema della produttività.
Per quanto riguarda gli indirizzi di programmazione generale, la descrizione del complesso delle azioni regionali prioritarie per il 2009 parte dai 10 “Progetti caratterizzanti” del Patto e si sofferma quindi sulle priorità per l’anno 2009 per ciascuna politica. Un anno il 2009, che vedrà la definizione e la prima attuazione di importanti riforme, quali ad esempio il nuovo Piano dei rifiuti, i nuovi Piano sanitario e sociale e la prosecuzione dell’attuazione degli interventi per le politiche di sviluppo e coesione che si caratterizzano soprattutto per l’accento che pongono sull’innovazione e la competitività del sistema economico regionale.