Quintana: “Gareggiare dei convivi”

Foligno, 09/09/2008

(Nella foto) Il Cassero nella corte di palazzo Lezi-Marchetti.

(Nella foto all'interno) Le allegorie del Contrastanga a palazzo Denti.

Quarta serata del “Gareggiare dei Convivi”, il 33° concorso enogastronomico della Giostra della Quintana di Foligno che quest’anno ha come filo conduttore il cinghiale. A valutare piatti, vini, filo logico e scenografie di contorno è la giuria presieduta da Giancarlo Malacarne, storico e giornalista, direttore della rivista “Civiltà Mantovana”, autore di numerosi libri e pubblicazioni; ha curato inoltre l’allestimento di importanti mostre come quelle araldiche nel Palazzo Ducale di Sabbioneta e nel Palazzo Ducale di Mantova; e completata da Alviero Bigi, chef di cucina e pasticceria, presidente dell’Unione regionale cuochi dell’Umbria, storico ed esperto in gastronomia antica; e dal sommelier Mario Arcangelo Ugolini. Oltre alla giuria, erano presenti il presidente dell’Ente Giostra, Domenico Metelli accompagnato dalla gentile dama Eleonora Metelli.

CASSERO
La contrada della Torre ha scelto la corte di palazzo Lezi-Marchetti per l’allestimento del proprio “Gareggiare” imbastito intorno alla storia dell’amore tra Quintana, un’esigente dama di corte, e i dieci cavalieri dei rioni della città, sui quali alla fine prevale il Pertinace del Cassero. L’allestimento è stato messo a punto dalla “Compagnia della Torre” coordinata dal vice priore Andrea Zoppi, mentre la scenografia è stata curata dalla presidente della Commissione artistica rionale Valentina Sciabordi e dalla ditta Francesco Cerbini. La scena è stata allietata dal Trio Ricercatore di Ascoli Piceno (Gian Paolo Corradetti al flauto, Alberto Fabiani al violino, Daniela Tremaroli al violoncello). A fare gli onori di casa il priore Giorgio Recchioni con la dama Elisa Proietti. I piatti sono stati preparati dallo chef Emanuele Ascani con la collaborazione di Enrico Mariani e Nicola Torti, mentre la presentazione è stata affidata a Luciano Mattioli. Ed ecco il menù proposto.
Fogliata cavolo verza, salsiccia, pecorino di Colfiorito stagionato;
Insalatina di erbe di campo, frutta e fiori condita con salsa a base di sapa;
Quadrucci in brodo di piccione con ortiche e ceci (polpa di piccione e foglie di ortica);
Cinghiale marinato in infuso di pino con ciliegie in ventre di papero (filetto di cinghiale impasto a base di carne e ciliege, papere disossate);
Tortino di Roveglia (pisello selvatico dell’altopiano di Colfiorito).
Pasticcio di pere servito con salsa ristretta di Sagrantino e striscioline di arancio e cannella
Tra gli ospiti, il presidente della Federazione italiana tiro a volo, on. Luciano Rossi insieme ai campioni olimpionici Cainero (oro nello skeet), Giovanni Pellielo (argento nella fossa olimpica) e Francesco D’Aniello (argento nel double trap). In precedenza erano stati ricevuti a palazzo Candiotti dal presidente Metelli.

CONTRASTANGA
Un suggestivo bosco fatato, richiamando così il tema del cinghiale, è stato ricostruito nell’atrio di palazzo Denti dalla contrada delle tre sbarre dorate. La delegazione di palazzo Candiotti è stata accolta dal priore Maurizio Metelli. Nutrito il gruppo che ha lavorato sull’allestimento, che si è avvalsto anche dell’amichevole partecipazione della professoressa Anna Maria Rodante. Per le ricerche storiche e direzione artistica Francesco Felicioni e Anna Laura Vinti; per le scenografie ed il coordinamento tecnico-artistico Maurizio Vinti e Francesco Felicioni; per le musiche Eleonora Marchionni, Ensemble Maurizio Picchiò, Coro Aurora; il gruppo teatrale e danza: Anna Laura Vinti, Luca Calderini, Maria Sole Parziani, Olmo Mazzoni, Emiliano Belmonte, Marco Metelli, Pierluigi Pietraccini, Marco Pietraccini, Umberto Rosichetti, Andrea Vinti, Matteo Pallini, Marco Ballarani, Maria Mattioli, Valentina Ferri; costumi Alda Marchi e Ivana Vinti. Per il commento musicale sono stati scelti brani tratti da “Il Zabaione musicale” (1604), primo libro di madrigali a cinque voci edito da Adriano Banchieri. La realizzazione dei piatti è stata affidata allo chef Andrea Leonelli, che si è avvalso della collaborazione dello staff di cucina Francesco Sarti e Fabrizio Ugolini; scelta ed abbinamento dei vini sommelier Piergiorgio Ferri. Ed ecco il menù proposto.
Primo servito di cucina: Cignale ad uso di ventresca con ceci (ingredienti: carne di cinghiale, vino bianco, erbe diverse, cipolla, chiodi di garofano, sedano, alloro, ceci).
Secondo servito di cucina: Macheroni al sapor di cinghiale (ingredienti: farina, uova, sale, carne di cinghiale, lardo, spezie).
Terzo servito di cucina: Porco selvatico in stufa (ingredienti: carne di cinghiale, lardo, sale, pepe, cannella, chiodi di garofano, vino bianco).
Quarto servito di cucina: Torta con diverse materie da napoletani detta pizza et zabalione (ingredienti: mandorle, pinoli, nocciole, zibibbo, canditi, miele, uova, zucchero, cannella, vino bianco, burro).