Si chiude a Valtopina la decima edizione della mostra del ricamo e del tessuto

Valtopina, 07/09/2008

I vincitori del concorso nazionale "ricamare l’umbria".
Nelle foto: primo classificato "innovazione", all'interno primo classificato "tradizione".

Chiude oggi, domenica 7 settembre, con un lusinghiero bilancio in termini di presenze e di qualità delle proposte, la decima mostra del ricamo e del tessuto promossa dal Comune di Valtopina e dalla Pro-loco con l’organizzazione operativa affidata alla Scuola di ricamo e al Museo comunale del ricamo e del tessile della cittadina umbra, guidato dalla presidente Maria Mancini. L’ultima giornata della manifestazione - che ha trovato nella Fondazione Cassa di risparmio di Foligno un importante alleato per quanto riguarda il sostegno finanziario - è stata dedicata alla proclamazione del settimo concorso nazionale “Ricamare l’Umbria”, per il quale le concorrenti sono state chiamate ad interpretare con l’ago il tema “Le virtù mirabili dell’herbe” dal “Trattato della Sanità” di Castor Durante da Gualdo (1558).
Le partecipanti hanno riprodotto le erbe in maniera personale, disegnando motivi decorativi per tovaglie e proponendo un campione di ricamo. Presidente della giuria, composta da esperti del settore, era Firmina Stinchi, esperta ricamatrice e maestra d’arte. Ed ecco quindi i risultati.
Il primo premio “Sezione Ricamo classico” è andato ad Annabella Guardalben di Padova per “un’opera – spiega la motivazione - progettata ed eseguita con grande maestria e competenza a Punto Venezia e Punto Burano, interpretando in maniera originale la tradizione del Punto Venezia e aggiungendo elementi personali e tecniche diverse”. Primo premio “Innovazione” all’opera “Il giardino officinale” di Cristina Notore di Riccione, premiata per la grande creatività con cui ha interpretato la proposta del progetto; ha eseguito una visione dall’alto di un giardino officinale rinascimentale con una tecnica mista di ricamo e tessitura e merletto a fuselli. Secondo premio “Tradizione” alla Scuola onlus “Mani d’oro” di Solarino (Sicilia): la tradizione classico dello sfilato siciliano reinterpretato con spirito moderno. Premio “Città di Valtopina” a Paola Paglierani di Bellaria per l’originale impianto della tovaglia e la rappresentazione tridimensionale delle erbe officinali. Premio speciale “Città di Gualdo Tadino” a Rosella Vantaggi di Gubbio. Infine menzione speciale per Maria Ida Governatori di Viterbo. E naturalmente, per chi non lo avesse ancora fatto, il Museo comunale del ricamo e del tessile, allestito permanentemente nel Palazzo comunale di Valtopina, può essere sempre visitato: nelle sue sale presenta una interessante collezione di manufatti databili fra il XIX e il XX secolo, frutto di diverse donazioni private. L'allestimento raccoglie bacheche ed espositori, ma anche cassettiere che il visitatore è invitato ad aprire, quasi fossero antiche casse da corredo, per esaminare i pizzi e i tessuti in mostra. Parures da sposa, camicette, sottovesti, busti e copribusti, camice da notte, vestaglie e deshabillés, mantelline, cuffie tradiscono la ricercatezza delle donne che li indossarono. Affascinano gli splendidi abiti decorati da pizzi e merletti, la mantellina foderata di pelliccia, il bustino impreziosito da perline, che mostrano una modernità a volte sorprendente e un gusto fuori dal tempo.